Malattia dell’occhio secco dopo terapia per cancro della testa e del collo

I pazienti che vengono sottoposti a radioterapia a intensità modulata (IMRT) per il cancro della testa e del collo possono presentare conseguentemente una maggiore incidenza della malattia dell’occhio secco, ma il processo per il quale si verifica questo fenomeno non è ancora del tutto chiaro.



I ricercatori hanno perciò disegnato uno studio che mira a valutare le caratteristiche del film lacrimale e della ghiandola di Meibomio (MG) in pazienti che hanno ricevuto IMRT per cancro della testa e del collo che, però, non coinvolge l’area orbitale.


Sono stati coinvolti 57 individui (27 nel gruppo dei pazienti e 30 nel gruppo controllo) che sono stati sottoposti a un esame completo dell’occhio secco. Rispetto al gruppo di controllo, il gruppo dei pazienti presentava più anomalie del margine palpebrale e una peggiore qualità del meibum. Inoltre, il primo gruppo ha evidenziato una maggior perdita di MG, sia nella palpebra superiore che in quella inferiore (correlata ad una peggior qualità dei meibum). Al contrario, non è stata registrata alcuna differenza significativa nel livello di produzione lacrimale acquosa, misurato con il test di Schirmer.


Quindi, i pazienti trattati con IMRT per il cancro della testa e del collo hanno mostrato una funzione della ghiandola lacrimale paragonabile ai controlli, nonostante più sintomi di secchezza oculare. Tuttavia, i soggetti nel primo gruppo hanno presentato cambiamenti funzionali e morfologici della MG che possono presentare un rischio più elevato di sviluppare la malattia dell’occhio secco.


Fonte: Nature, Scientific Reports

IT-NON-05991-W-11/2023