Malattie immunomediate associate al rischio di sviluppare tumori

Le malattie immunomediate sono associate ad un aumento del rischio di sviluppare un tumore, secondo uno studio condotto dai ricercatori di Harvard e pubblicato dalla rivista JAMA Oncology.


Gli scienziati hanno valutato il legame tra 48 malattie immunomediate con il rischio di sviluppare tumori usando i dati dello studio di coorte UK Biobank che includevano adulti di età compresa tra 37 e 73 anni reclutati in 22 centri del Regno Unito.


Sono stati coinvolti 478.753 partecipanti (età media 56,4 di anni, il 54% composto da donne), arruolati tra il 1 gennaio 2006 e il 31 dicembre 2010, il follow-up è durato fino al 28 febbraio 2019. Durante il follow-up sono stati documentati 2.834 casi di cancro in 61.496 pazienti con malattie immunomediate e 26.817 casi di cancro in 417.257 pazienti senza malattie immunomediate.


Cinque delle malattie immunomediate organo-specifiche erano associate a un rischio più elevato di tumori locali ma non extralocali: l’asma, la celiachia, la porpora trombocitopenica idiopatica, la colangite biliare primitiva e l’epatite autoimmune.


Nove malattie immunomediate sono state associate ad un rischio di cancro negli organi, ad esempio l’asma con cancro del polmone e la malattia celiaca con il cancro dell’intestino tenue; 13 malattie immunomediate sono state associate ad un rischio di cancro negli organi vicini (il morbo di Crohn con cancro al fegato) o negli organi distanti (l’epatite autoimmune con cancro della lingua) o in sistemi diversi (la porpora trombocitopenica idiopatica con cancro del fegato).


L’artrite reumatoide è stata associata ad un aumento del rischio di cancro ai polmoni e di linfoma ma a una diminuzione del rischio di prostata e tumori al seno.


Questi risultati, concludono gli autori, supportano il ruolo dell’immunoregolazione locale e sistemica nello sviluppo del cancro.


Fonte: JAMA Oncol.

IT-NON-06143-W-12/2023