Melanoma, lo screening del corpo intero può migliorare i tassi di diagnosi precoce

Tra i pazienti ad alto rischio di melanoma, quelli che hanno ricevuto lo screening di routine per il cancro della pelle e l’educazione sull’auto-esame della pelle hanno avuto una probabilità significativamente maggiori di ricevere una diagnosi di melanomi più sottili e in stadi più precoci.


Lo screening del corpo intero per il melanoma è attualmente di routine per gli individui ad alto rischio di melanoma. Queste persone sono membri di famiglie a rischio di melanoma, classificati come aventi almeno due parenti che hanno avuto questa forma tumorale, e quelli con varianti genetiche patogene ereditate. Tuttavia, il beneficio di questa metodica nelle famiglie a rischio di melanoma non è mai stato precedentemente quantificato.


Per capire meglio se lo screening e l’educazione tra le famiglie a rischio di melanoma potesse portare a una diagnosi precoce, alcuni ricercatori hanno valutato i dati del Nci Familial Melanoma Study, che è stato avviato nel 1976 per indagare i fattori di rischio ereditari e ambientali per la malattia. All’arruolamento e alle successive visite di persona, i partecipanti allo studio hanno ricevuto uno screening di tutto il corpo per il melanoma, fotografie di tutto il corpo con primi piani dei nei potenzialmente problematici, oltre a un’educazione sull’aspetto del melanoma e sulle strategie per proteggere la loro pelle dai danni ultravioletti. I partecipanti allo studio sono anche stati invitati a effettuare annualmente esami di screening su tutto il corpo.


Per valutare il successo dello studio, i ricercatori hanno confrontato le differenze nello spessore del melanoma e nello stadio del tumore tra i partecipanti con diagnosi di melanoma prima e dopo l’arruolamento.


Nel Nci Familial Melanoma Study ci sono stati 293 casi di melanoma, con 246 casi nella coorte pre-studio e 47 in quella prospettica. I partecipanti si sono iscritti allo studio dal 1976 al 2014. Dopo l’aggiustamento per sesso ed età, i ricercatori hanno scoperto che i casi nella coorte prospettica avevano melanomi significativamente più sottili rispetto ai casi nella coorte pre-studio (0,6 mm contro 1,1 mm). Inoltre, i casi della coorte prospettica avevano una probabilità significativamente maggiore di ricevere una diagnosi allo stadio iniziale T1 rispetto ai casi della coorte pre-studio (83% contro il 40%).


I risultati del lavoro suggeriscono quindi che lo screening e l’educazione forniti nel Nci Familial Melanoma Study possono migliorare la prognosi e la diagnosi precoce del melanoma nelle famiglie a rischio di questa forma tumorale.


Fonte: Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention

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