Monitoraggio Covid. Prosegue calo incidenza e pazienti in ospedale. Altre regioni verso la zona bianca

Scende ancora l’incidenza settimanale che si attesta a 433 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 552 di sette giorni fa. Ma in calo è anche l’occupazione dei letti di terapia intensiva che a livello nazionale è al 6,6% rispetto all’8,4% di sette giorni fa e Area non critica che scende al 14,7% rispetto al 18,5%. Risale invece l’indice Rt che si attesta a 0,75 rispetto allo 0,73 della scorsa settimana. È quanto emerge dal monitoraggio Covid settimanale dell’Iss.


 Numeri in discesa e che dovrebbero portare Abruzzo, Molise, Piemonte, Pa Trento, Puglia e Sicilia a passare in zona bianca.


 
 Ecco i dati principali emersi dalla cabina di regia:


– Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 433 ogni 100.000 abitanti (25/02/2022 -03/03/2022) vs 552 ogni 100.000 abitanti (18/02/2022 -24/02/2022), dati flusso ministero Salute.


 
– Nel periodo 9 febbraio 2022 – 22 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,75 (range 0,67 – 0,96), al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,77 (0,75-0,79) al 22/02/2022 vs Rt=0,76 (0,74-0,78) al 15/2/2022.


 
– Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo) vs il 8,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 14,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo)  vs il 18,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio)
 
– Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020
8 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Nessuna Regione/PA riportano molteplici allerte di resilienza.


 
– La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (16% vs 18% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35% vs 33%), come anche quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 48%).

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