Monitoraggio Covid. Salgono sia incidenza che indice Rt. Scende occupazione terapie intensive ma non calano i ricoveri in area non critica

La ripresa della circolazione del virus è testimoniata dalla nuova crescita dell’incidenza settimanale che si attesta a 725 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 510 della precedente rilevazione. In salita anche l’indice Rt che si posiziona a 0,94 rispetto allo 0,83 della scorsa settimana.
 
Per quanto riguarda l’occupazione dei letti scende in terapia intensiva: a livello nazionale è al 4,8% rispetto all’6,6% di sette giorni fa ma si ferma il calo in Area non critica dove si registra un 12,9%, il medesimo livello rispetto alla scorsa settimana. Sono questi i principali dati che emergono dal monitoraggio settimanale curato dall’Iss.


 
Ecco i dati principali emersi dalla cabina di regia:

 
– Aumenta l’incidenza settimanale a livello nazionale: 725 ogni 100.000 abitanti (11/03/2022 -17/03/2022) vs 510 ogni 100.000 abitanti (04/03/2022 -10/03/2022), dati flusso ministero Salute.
 
– Nel periodo 23 febbraio 2022 – 8 marzo 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,94 (range 0,83 – 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,90 (0,88-0,93) al 8/03/2022 vs Rt=0,82 (0,79-0,85) al 1/03/2022.
 
– L’Rt tendenziale (basato su dati parzialmente completi) all’8 marzo è sopra la soglia epidemica (Rtaug=1.24 (1.23-1.24)).

 
– Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 marzo) vs il 5,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 marzo). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è stabile al 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 marzo)   vs il 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 marzo)
 
– Quattro Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto a causa di molteplici allerte di resilienza.
 
– Quindici Regioni/PPAA sono classificare a rischio Moderato, di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Le restanti due Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.


– 17 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza.


 
– La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (14% vs 17% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37% vs 37%), mentre aumenta quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 46%).



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