Motilità esofagea inefficace: utile chirurgia laparoscopica antireflusso

Il reflusso gastroesofageo è una comune patologia cronica del tratto gastrointestinale che interessa più del 50% della popolazione USA.

Lo sviluppo del reflusso potrebbe essere associato ad una motilità esofagea inefficace (IEM), ma l’impatto della motilità esofagea sugli esiti successivi alla chirurgia antireflusso laparoscopica, compresi quelli sulla qualità della vita, devono ancora essere definiti.

E’ stato dunque condotto uno studio allo scopo di analizzare e paragonare gli esiti relativi alla qualità della vita a seguito di una LARS in pazienti con o senza IEM. Sono stati presi retrospettivamente in considerazione 203 pazienti con dati manometrici completi, i quali sono stati suddivisi in due gruppi in base alla presenza o meno di IEM.

I gruppi differivano in termini di reperti manometrici e punteggio alla scala di Johnson-DeMeester, ma sono stati sottoposti con la stessa frequenza alla fundoplicatio di Nissen, a seguito della quale i benefici sulla disfagia sono stati maggiori nei soggetti non-IEM, ma sono stati invece paragonabili quelli nella riduzione del reflusso all’atto del monitoraggio.

Non sono state riscontrate differenze negli esiti post-operatori, e i gradi di soddisfazione per la LARS erano simili fra i due gruppi. I pazienti con IEM dunque traggono significativi benefici negli esiti peri-operatori ed in termini di qualità della vita con la LARS, ma, come previsto, la loro dismotilità di base potrebbe ridurre il grado di miglioramento della disfagia dopo l’intervento rispetto a quanto si osserva nei pazienti con motilità normale.

Inoltre la presenza di IEM pre-operatorio non dovrebbe costituire una controindicazione per la fundoplicatio completa. La chiave per ottenere esiti ottimali dopo una LARS consiste in un’attenta selezione dei pazienti sulla base dei dati obiettivi pre-operatori, compresa la valutazione manometrica, con lo scopo di adattare l’intervento stesso per apportare un controllo efficace del reflusso ed un miglioramento nella clearance esofagea.

Fonte: Surg Endosc online 2020

IT-NON-02917-W-09/2022