Mycobacterium genavense: mortalità e impatto della terapia antimicobatterica

Il Mycobacterium genavense è un micobatterio a crescita lenta (SGM) che causa infezioni disseminate negli ospiti immunocompromessi. È stato spesso descritto in individui sieropositivi, ma è sempre più presente anche in pazienti senza HIV. Inoltre, le infezioni sono difficili da trattare e il regime antimicobatterico ottimale è ancora sconosciuto.

È stata perciò condotta una meta-analisi dei dati dei singoli pazienti allo scopo di riuscire ad includere tutti i casi di infezione da M. genavense finora pubblicati. Sono state registrate manifestazioni cliniche, dati microbiologici, disposizioni e immunosoppressione, mentre le terapie antimicobatteriche e la mortalità sono state analizzate mediante regressione logistica e analisi del tempo all’evento.

Dall’inclusione di 223 pazienti con infezione da M. genavense è emerso che 171 erano HIV positivi, mentre 51 no, 36 dei quali però hanno ricevuto immunosoppressori terapici. Potremmo quindi confermare il tropismo del batterio per il tratto gastrointestinale con dolore addominale, epato-/splenomegalia e linfoadenopatia addominale come principali manifestazioni cliniche. Inoltre, più del 90% dei pazienti ha ricevuto una terapia antimicobatterica. La mortalità complessiva, invece, è stata elevata in termini assoluti, benché nella regressione logistica e nell’analisi del tempo all’evento un regime contenente macrolidi sia stata associata a risultati migliori.

In questa prima meta-analisi riguardante le infezioni da M. genavense, ne è stato confermato il tropismo per il tratto gastrointestinale. L’elevata mortalità complessiva sottolinea la rilevanza clinica dell’infezione da questo batterio per il singolo paziente e i dati clinici raccolti suggeriscono che un regime contenente macrolidi è associato a una migliore sopravvivenza.

Fonte: Journal of Infection 2021

IT-NON-06363-W-02/2024