Noduli tiroidei benigni: qual è il miglior metodo di ablazione termica?

I noduli tiroidei sintomatici ma benigni trattati con una singola sessione di ablazione termica ecoguidata, vanno incontro ad una riduzione volumetrica che permane nell’arco di 5 anni, e la radiofrequenza (RF) apporta una maggiore riduzione volumetrica ed un minor tasso di ricrescita del nodulo e di ritrattamento rispetto al laser, come emerge da uno studio retrospettivo a lungo termine condotto su 405 pazienti da Stella Bernardi dell’Università di Trieste.

Secondo l’autrice sia l’ablazione RF che quella laser, riducono con efficacia questi noduli ma può verificarsi una ricrescita, più di rado con la RF, ed i pazienti dovrebbero esserne informati e venire seguiti nel tempo.

Lo studio offre validi approfondimenti sugli effetti a lungo termine di questi due comuni trattamenti, che si basano sull’energia termica. Il loro tasso di efficacia nello studio è notevole, e largamente maggiore rispetto a quanto osservato in altre casistiche, al prezzo però di un tasso di ricrescita a sua volta elevato, per quanto prossimo ai numeri riportati in altri studi a breve termine.

La scelta dell’ablazione a RF piuttosto che laser, potrebbe dipendere dal tipo di nodulo. I ricercatori, sulla base dei dati, affermano che la RF sia comunque preferibile per trattare i noduli solidi benigni, posto che l’operatore abbia confidenza con questo metodo.

Da un punto di vista tecnico il laser risulta un po’ più semplice, e potrebbe risultare preferibile per i noduli più piccoli come i linfonodi metastatici. Per i noduli tiroidei benigni che divengono sintomatici con un incremento di dimensioni, i problemi cosmetici sono stati tradizionalmente rimossi mediante chirurgia tiroidea, ma le nuove tecniche di ablazione RF e laser hanno dimostrato un elevato grado di efficacia e tollerabilità negli ultimi anni, offrendo al contempo la convenienza della possibilità di un intervento ambulatoriale in anestesia locale.

Pochi studi tuttavia hanno sinora esaminato gli esiti a lungo termine di questi interventi e la presente indagine rappresenta il primo studio multicentrico a valutare gli esiti a 5 anni dopo una singola procedura di ablazione termica. 

Fonte: Thyroid online 2020

IT-NON-02968-W-09/2022