NSCLC: test dei biomarcatori e terapia di prima linea

Attualmente, ben oltre il 70% dei casi diagnosticati di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) individuano una malattia localmente avanzata o metastatica, e quindi hanno una prognosi e una sopravvivenza sfavorevoli. Tuttavia, grazie a recenti studi, alla scoperta dei driver molecolari del NSCLC e alla comprensione del modo in cui questi tumori interagiscono con il loro microambiente immunitario, la gestione della malattia si è trasformata: sono state sviluppate nuove terapie atte a migliorare la sopravvivenza del paziente partendo proprio dai biomarcatori coinvolti, utilizzando anche le nuove tecnologie NGS (New Generation Sequencing).

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha quindi voluto svolgere uno studio pragmatico – appartenente al consorzio MYLUNG (Molecularly Informed Lung Cancer Treatment in a Community Cancer Network) – con cui valutare i tassi di test dei biomarcatori nel mondo reale e i tempi di risposta all’interno di una grande rete oncologica comunitaria.

Lo studio retrospettivo di revisione delle cartelle cliniche ha esaminato 3.474 pazienti adulti con NSCLC, che avevano iniziato la terapia sistemica di prima linea (1L) nell’intervallo di tempo di riferimento. Poi, sono stati valutati i tassi di analisi dei biomarcatori e i tempi relativi alla terapia 1L per EGFR (recettore del fattore di crescita epidermico), ALK (gene del linfoma chinasi anaplastico), ROS1(gene c-ros oncogene 1), BRAF (proto-oncogene B-Raf) e PD-L1, compreso l’uso del sequenziamento di nuova generazione (NGS). Nel campione totale: il 74% presentava adenocarcinoma e il 76% aveva un ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) performance status documentato di 0 o 1. Il 90% aveva eseguito test per almeno un biomarcatore, mentre il 46% aveva ricevuto tutti e 5 i test dei biomarcatori.

Dal 2018 al 2020 (intervallo di riferimento), i cambiamenti nei tassi di test non sono stati particolarmente significativi per nessuno dei 5 biomarcatori inclusi, ma il test NGS ha evidenziato un aumento del tasso dal 33% al 45%. Il tempo mediano dalla diagnosi di mNSCLC alla terapia 1L era di 35 giorni e i tempi mediani dall’ordine di analisi dei biomarcatori ai risultati variavano da 10-15 giorni per i singoli biomarcatori e 18 giorni per NGS.

Pertanto, in questo studio del mondo reale, mentre la maggior parte dei pazienti ha ricevuto almeno un test dei biomarcatori prima della 1L, <50% ha ricevuto tutti e 5 i test anche i test NGS si sono verificati in <50% dei pazienti, ma sembravano aumentare nel tempo. La riduzione del tempo dalla diagnosi di mNSCLC all’inizio di 1L e l’inclusione di test completi in anticipo per tutti i biomarcatori hanno evidenziato un aiuto importante nel garantire un processo decisionale appropriato e tempestivo sul trattamento.

Fonte: Lung Cancer – DOI: https://doi.org/10.1016/j.lungcan.2022.03.004

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