Nuovo nomogramma predice la riammissione in pazienti con scompenso cardiaco

In uno studio pubblicato su ESC Heart Failure, Xiaonan Zhang, della Tianjin Medical University, in Cina, e il suo gruppo di lavoro mostrano un nuovo nomogramma di facile utilizzo da loro costruito e dimostrato, in grado di prevedere in maniera abbastanza precisa la riammissione in ospedale a 30 giorni in pazienti con scompenso cardiaco.

“Gli studi predittivi per la riammissione in ospedale a 30 giorni in pazienti con scompenso cardiaco sono stati costruiti principalmente sulla base di cartelle cliniche elettroniche, e raramente hanno coinvolto esiti riportati dai pazienti. Noi abbiamo voluto sviluppare e convalidare un nomogramma che includesse gli esiti riportati dai pazienti per prevedere la possibilità di una riammissione per tutte le cause a 30 giorni nei pazienti più anziani con scompenso, e per esplorare il valore dei risultati riportati dai pazienti nel modello di previsione” spiegano gli autori.

I ricercatori hanno sviluppato e validato internamente il nomogramma dall’analisi di regressione logistica basata su 381 pazienti, e poi esternamente sulla base di 170 pazienti. Sui 381 pazienti iniziali, il 14,4% (n = 55) è stato riammesso in ospedale entro 30 giorni dalla dimissione e sui 170 pazienti esterni il 15,9% (n = 27). Il nomogramma includeva sei fattori, ovvero anamnesi chirurgica, farmaci assunti, capacità di acquisizione delle informazioni, supporto soggettivo, livello di depressione, qualità della vita, e tutti sono risultati significativamente associati alla riammissione a 30 giorni nei pazienti più anziani con insufficienza cardiaca. Le aree sotto le curve caratteristiche operative del ricevitore del nomogramma erano 0,949 e 0,804 nel primo e nel secondo gruppo, indicative di una buona capacità di discriminazione. I grafici di calibrazione hanno dimostrato un coordinamento favorevole tra la probabilità predittiva di riammissione a 30 giorni e la probabilità osservata.

“La performance del nomogramma è diminuita nella coorte di validazione esterna ed esso dovrà essere convalidato in un’ampia coorte prospettica di pazienti con scompenso cardiaco prima che possa essere dimostrata la sua rilevanza clinica” concludono gli autori.

ESC Heart Fail. 2022 Jun 9. doi: 10.1002/ehf2.13991

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/ehf2.13991

IT-NON-07256-W-07/2024