Nuovo virus Epatite B scoperto negli asini

È stato scoperto un nuovo virus dell’epatite B negli asini e nelle zebre in grado di causare infezioni prolungate. Questo potrebbe aiutare a comprendere meglio il decorso cronico della malattia e quindi anche a mitigare o prevenire le sue gravi conseguenze cliniche.


Cinque anni fa è stato dimostrato per la prima volta che gli asini ospitano virus che sono geneticamente correlati al virus dell’epatite C umana. Poiché l’Hbv e l’Hcv si presentano spesso insieme nell’uomo, i ricercatori hanno cercato l’Hbv in tutto il mondo, anche negli asini.



Oltre al lavoro sul campo, sono stati utilizzati metodi molecolari, sierologici, istopatologici e di biologia evolutiva.

Studiando quasi 3.000 campioni di equidi, cioè di asini, zebre e cavalli nei cinque continenti hanno scoperto che gli asini sono portatori globali del nuovo virus dell’epatite B.


Le origini di questo nuovo Hbv potrebbero essere legate all’addomesticamento degli asini in Africa alcune migliaia di anni fa. Questi animali sono naturalmente infettati dall’Hbv e dall’Hcv, così come le zebre sono infettate dall’Hbv. I cavalli sono probabilmente ricettivi, ma negli studi iniziali, gli scienziati non hanno potuto confermare alcun cavallo naturalmente infetto.

Negli asini infettati naturalmente, il decorso dell’infezione è simile all’epatite B cronica nell’uomo.


Il nuovo virus dell’epatite B sembra utilizzare un recettore sconosciuto per entrare nella cellula ospite. L’emergere dell’Hbv umano e lo sviluppo del suo recettore sono tuttavia poco chiari e ancora oggetto di studio.


Poiché il virus non è in grado di infettare le cellule epatiche umane, l’infezione umana con questo virus può essere esclusa con un alto grado di probabilità. Gli scienziati sono convinti che con il virus negli asini e nelle zebre si possa sviluppare una migliore comprensione della patogenesi dell’epatite cronica B e della coinfezione Hbv/Hcv e porre le basi per nuove terapie.


Fonte: Proceedings of the National Academy of Sciences

IT-NON-04287-W-03/2023