Obesità grave: gastrectomia a manicotto riduce rischio fratture

I soggetti con obesità grave sottoposti a gastrectomia a manicotto potrebbero avere meno probabilità di andare incontro a fratture rispetto a quelli sottoposti ad interventi Roux-en-Y o a quelli che sono candidati alla chirurgia bariatrica e non vi ricorrono. Questodato deriva dalla revisione delle cartelle cliniche di 49.113 persone con obesità grave. 

La nozione generalmente accettata secondo cui l’obesità risulta protettiva nei confronti del rischio di frattura potrebbe non essere lapalissiana come precedentemente ritenuto, come affermato dall’autore Alfonso Torquati della Rush University di Chicago.

I benefici di una perdita di peso prolungata e significativa possono portare ad una riduzione del rischio di infortuni da caduta, che rappresentano la causa ultima delle fratture ossee.

Secondo alcuni esperti tuttavia la natura retrospettiva dello studio rappresenta una limitazione, soprattutto per quanto riguarda i fattori interferenti non tenuti in considerazione.

Ad esempio la presenza di problemi di equilibrio o di deambulazione può portare ad un elevato tasso di cadute e di fratture susseguenti, ma questi dati non erano disponibili.

I risultati comunque dovrebbero incoraggiare i medici a considerare il bypass gastrico per i propri pazienti che necessitano dell’intervento con minor timore che possa emergere un incremento del rischio di fratture.

Il medico potrebbe almeno considerare l’uso del manicotto gastrico al posto del bypass Roux-en-Y se il rischio di frattura viene considerato un problema, ma date le limitazioni citate sono comunque necessari altri studi su questo argomento. 

Fonte: JAMA Netw Open online 2020

IT-NON-02648-W-07/2022