Ormoni e depressione nell’HIV: una review analizza le differenze tra i sessi

Partendo dal presupposto che l’HIV, in modo diretto o indiretto, può avere un impatto sui signaling ormonali, è possibile che l’infezione contribuisca agli elevati tassi di depressione delle persone con HIV. Tuttavia, pochi studi hanno valutato gli ormoni neuroattivi nella depressione e nell’HIV, né le differenze tra uomo e donna. Per questo, sono necessarie ricerche più complete per valutare questa connessione ed eventualmente dare informazioni su possibili trattamenti. È la conclusione cui è arrivata una review pubblicata su Psychoneuroendocrinology.

Il disturbo depressivo maggiore è la più comune comorbidità neuropsichiatrica associata all’infezione da HIV e le donne sono più frequentemente interessate da questa condizione. Il tasso di depressione nell’HIV, infatti, è tre volte più alto rispetto alla popolazione generale e le differenze nei pathways neuroendocrini e infiammatori sono una delle possibili spiegazioni di questo aumento di prevalenza.

Per valutare questo aspetto, i ricercatori hanno condotto una review sistematica su 26 articoli per identificare le differenze tra i fattori neuroendocrini che portano alla depressione nell’uomo vs la donna con HIV. Una correlazione significativa tra depressione e livelli di markers neuroendocrini è stata trovata per il cortisolo, in entrambi i sessi, per il testosterone, nell’uomo, per l’ossitocina, testata solo nelle donne, e per l’estradiolo, solo nelle donne; mentre nessuna correlazione tra depressione e livelli di ormoni è stata trovata per prolattina, deidroepiandrosterone o globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Infine, un solo studio ha evidenziato che la correlazione tra livelli di cortisolo e punteggi di depressione era più evidente nelle donne che negli uomini.

 Fonte: Psychoneuroendocrinology

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