Osteoartrosi, il circolo vizioso che rovina la cartilagine

Uno sfortunato ciclo biologico spinge le cellule della cartilagine in un’articolazione artrosica a contribuire alla progressione della malattia, secondo quanto dimostrato in un recente studio.


Le cellule che costruiscono e mantengono la cartilagine sono chiamate condrociti, e sulla loro superficie si possono trovare canali ionici sensibili alla forza, chiamati Piezo1 e Piezo2. In risposta ai carichi meccanici sull’articolazione, i canali Piezo inviano segnali nella cellula che possono cambiare l’attività genica della cellula stessa.


Normalmente, i condrociti producono la matrice extracellulare, le proteine strutturali e altre biomolecole che conferiscono alla cartilagine la sua rigidità meccanica, l’elasticità e il basso attrito. Ma nell’osteoartrosi, la degenerazione e il malfunzionamento di queste cellule contribuiscono alla progressiva rottura della cartilagine.


Un altro dei segni distintivi dell’osteoartrosi è l’infiammazione cronica di basso grado, guidata da una molecola di segnalazione chiamata interleuchina-1 alfa. Usando cellule di cartilagine da maiali e provenienti da articolazioni umane rimosse per interventi di sostituzione, i ricercatori hanno cercato di capire come l’infiammazione colpisce i condrociti.


Hanno scoperto che la segnalazione dell’interleuchina dice alla cellula di produrre più canali Piezo, rendendo la cellula ancora più sensibile alla pressione e provocando quello che i ricercatori chiamano un dannoso ciclo di “reazione” che porta a una maggiore rottura della cartilagine.


L’interleuchina riprogramma i condrociti in modo che siano più sensibili al trauma meccanico.


In questo studio, quindi, i ricercatori hanno scoperto un meccanismo per cui un carico eccessivo in condizioni infiammatorie può creare una situazione che può portare alla progressiva degenerazione della cartilagine.


Fonte: Proceedings of National Academy of Sciences

IT-NON-04379-W-04/2023