Parkinson: i cambiamenti biologici che precedono i sintomi motori

Un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Nagoya in Giappone ha scoperto che la pressione sanguigna, l’ematocrito e i livelli di colesterolo sierico cambiano nei pazienti con malattia di Parkinson molto prima della comparsa dei sintomi motori. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Scientific Reports e potrebbe aprire la strada alla diagnosi precoce della malattia.

Il Parkinson, la seconda malattia più comune che colpisce il sistema nervoso dopo l’Alzheimer. È causata da una carenza di un neurotrasmettitore, la dopamina. Nella fase in cui si manifestano i sintomi motori, come tremori, rigidità e lentezza del movimento, si è già verificata la perdita di più della metà di tutti i neuroni dopaminergici.

Studi precedenti hanno dimostrato che i sintomi non motori, come costipazione, disturbo del comportamento del sonno REM, compromissione dell’olfatto e depressione, emergono da 10 a 20 anni prima della comparsa dei sintomi motori.

Questi risultati suggeriscono che la malattia di Parkinson si sviluppa decenni prima della comparsa dei sintomi motori.


“Se riusciamo a rilevare i cambiamenti biologici nel corpo dei pazienti ben prima della comparsa dei sintomi motori, possiamo iniziare a trattarli in una fase precoce”, commenta Masahisa Katsuno, che ha diretto lo studio.

I ricercatori hanno valutato i cambiamenti degli indici antropometrici e sierologici ottenuti dai dati del check-up sanitario prima e dopo l’insorgenza dei sintomi motori in 22 pazienti maschi e 23 femmine con malattia di Parkinson.

I dati ottenuti sono stati confrontati con quelli di 60 uomini e 60 donne sani.
Nei pazienti di sesso maschile, il peso, l’indice di massa corporea, l’ematocrito, i livelli di colesterolo totale e a bassa densità e i livelli di creatinina sierica erano inferiori a quelli degli individui maschi sani.

Nelle pazienti di sesso femminile, i livelli di pressione sanguigna e un enzima chiamato aspartato aminotransferasi erano più alti rispetto a quelli delle donne sane.

I ricercatori hanno poi osservato che nelle pazienti, prima della comparsa dei sintomi motori, la pressione sanguigna era più elevata, mentre negli uomini i livelli di colesterolo e l’ematocrito erano più bassi.

“Abbiamo scoperto che i livelli di pressione sanguigna, ematocrito e colesterolo sierico sono potenziali biomarcatori della malattia di Parkinson prima della comparsa dei sintomi motori”, conclude Katsuno. Ciò indica che a partire da normali controlli sanitari “è possibile rilevare i primi segni dello sviluppo della malattia di Parkinson”.

I ricercatori stanno ora conducendo degli studi per identificare le persone ad alto rischio e sperimentazioni cliniche su individui considerati a rischio “nel tentativo di prevenire lo sviluppo della malattia”.

Fonte: Scientific Reports

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