Parkinson: identificati 25 biomarker microbici della malattia

Le caratteristiche del microbiota intestinale potrebbero diventare dei marker predittivi della malattia di Parkinson. È quanto suggerisce uno studio cinese pubblicato dalla rivista Brain.

Sempre più ricerche mostrano come le disbiosi del microbiota intestinale siano associate allo sviluppo di malattie neurologiche, tra cui la malattia di Parkinson.

I ricercatori dell’Università di Shanghai hanno studiato il microbiota presente nelle feci di 40 pazienti con malattia di Parkinson attraverso il sequenziamento metagenomico (del materiale genetico delle specie microbiche), usando la tecnica cosiddetta “del fucile a pompa”, che analizza frammenti casuali di Dna. Confrontando i dati ottenuti con quelli dei coniugi sani dei pazienti sono riusciti a identificare dei marker genetici.

Hanno infine convalidato questi marker studiando, tramite PCR quantitativa, il microbioma di altri 78 pazienti affetti da Parkinson, 75 soggetti di controllo, 40 pazienti con atrofia multisistemica e 25 pazienti con malattia di Alzheimer.

È stato così possibile identificare 25 marcatori genetici per la malattia e sviluppare un catalogo accurato di geni microbici intestinali associati al Parkinson, che consentono di distinguere questa patologia anche da altre malattie neurologiche.

Questi geni batterici e virali “non sono influenzati dalle caratteristiche demografiche o cliniche della malattia”, quindi potrebbero diventare potenzialmente utili per diagnosticare il Parkinson, concludono gli autori.

Fonte: Brain

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