Patologie cutanee e salute mentale

L’immagine fisica cutanea (CBI) è un costrutto che riassume il modo in cui le persone percepiscono capelli, cute ed unghie del proprio corpo. Una CBI negativa è stata posta in correlazione ad esiti psicologici negativi ed a preoccupazioni per la propria immagine fisica complessiva.

E’ stato condotto uno studio con il primo obiettivo di convalidare ulteriormente la CBI come costrutto, ed in secondo luogo, dato che i soggetti con patologie dermatologiche presentano un incremento del rischio di ansia e depressione, lo studio ha esaminato la CBI come mediatore delle correlazioni fra la presenza di una patologia cutanea e lo sviluppo di ansia e depressione.
Sono stati presi in considerazione 128 pazienti con psoriasi, dermatite atopica o acne sotto trattamento sistemico e 128 soggetti sani di controllo. 

La CBI era maggiormente negativa nei soggetti con patologie cutanee, il che dimostra la validità del parametro. La CBI inoltre risulta significativamente correlata all’autostima globale e collegata all’aspetto personale, il che ne accerta la validità convergente.

La CBI non risulta invece correlata in modo significativo al desiderio di magrezza o alle restrizioni dietetiche, il che supporta la sua validità discriminante. La CBI media la correlazione fra la presenza di una patologia dermatologica e l’ansia o la depressione, il che è stato accertato significativamente sul campione.

Il parametro della CBI è stato ulteriormente convalidato. I dermatologi dovrebbero essere consapevoli del fatto che diverse dermatosi possono avere un impatto sulla salute mentale del paziente mediante il meccanismo della CBI negativa. 

Fonte: Dermatol Ther (Heidelb) online 2020