Percezione del rischio di cancro associato a colite varia tra gli specialisti

La percezione del rischio di cancro associato a displasia dovuta a colite ulcerosa varia molto tra i medici, in base al contesto lavorativo. A osservarlo è stata una ricerca guidata da Misha Kabir, dell’Imperial College di Londra, i cui risultati sono stati pubblicati dal Journal of Crohn’s and Colitis.

Il team ha condotto un’indagine internazionale su 294 medici da 60 paesi, in particolare gastroenterologi e chirurghi del colon-retto, per esaminare la comprensione del rischio di cancro associato a displasia e le pratiche di gestione di questo rischio. I ricercatori inglesi hanno trovato che il 23% degli intervistati non ha avuto accesso a  endoscopia ad alta definizione. Inoltre, rispetto agli specialisti dei policlinici, i contesti non universitari avevano una maggiore probabilità di fornire una seconda revisione istopatologica del paziente, il 67% versus il 46%, e di condurre incontri di discussione in team multidisciplinari, il 73% versus il 52%.

La resezione del colon, poi, veniva considerata una soluzione per la displasia multifocale di basso grado più frequentemente dagli specialisti dei policlinici universitari e l’osservazione era comunque la gestione preferita rispetto alla resezione del colon tra i medici che lavoravano nelle cliniche private, se veniva evidenziata una displasia unifocale di basso grado.

 Fonte: Kabir M, et al. – J Crohns Colitis (2022) – 16(1):39-48

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