Perché un tumore diventa maligno?

Non tutti i tumori sono uguali: alcuni hanno più probabilità di diventare aggressivi e di metastatizzare ad altre parti del corpo, anche se non è molto chiaro il perché.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che le proprietà meccaniche degli elementi tissutali che circondano le cellule tumorali pre-maligne modellano fortemente lo sviluppo di due delle forme più comuni di tumore della pelle, facendo sì che una diventi molto più aggressiva e invasiva dell’altra.

Il lavoro, pubblicato recentemente su Nature, potrebbe aiutare i medici a prevedere come un particolare tumore si evolverà e potrebbe portare a nuove terapie antitumorali.

I tumori presi in considerazione sono i carcinomi basali e i carcinomi a cellule squamose, con gli ultimi che tendono a essere più aggressivi e pericolosi dei primi.
I due tipi di tumore possiedono strutture molto particolari: i carcinomi basocellulari originano come cluster di cellule simili a gemme, mentre i carcinomi squamocellulari iniziano come piccole pieghe nel tessuto cutaneo.

Analizzando le differenze nell’espressione genica tra i due tipi di tumori, i ricercatori hanno identificato un insieme di geni che svolgono un ruolo importante nel fissare le proprietà fisiche della membrana basale, un sottile e denso strato di proteine intrecciate, secrete dalle cellule staminali dell’epidermide e dai suoi tumori in via di sviluppo. La membrana basale agirebbe come una sorta di pavimento che separa il tumore dal tessuto circostante.

Gli scienziati hanno manipolato l’espressione dei geni negli animali da laboratorio, alterando in vari modi la rigidità e la velocità di assemblaggio della membrana basale. Questo ha influenzato sia la forma che il comportamento dei carcinomi basali e squamocellulari.

Le caratteristiche dei tumori sarebbero anche influenzate dalle cellule soprabasali che giacciono direttamente sopra di loro. I carcinomi a cellule squamose sono caratterizzati da un tetto soprabasale relativamente rigido, il che rende più probabile che i tumori finiscano per rompere la membrana e si diffondersi in tutto il corpo. I carcinomi basocellulari, il cui tetto soprabasale è meno rigido, hanno maggiori probabilità di rimanere fermi, e sono quindi più benigni.

Le cellule staminali epidermiche compongono sia la membrana basale sia le cellule soprabasali sovrastanti, controllando l’architettura del tessuto. Tuttavia, quando le cellule staminali acquisiscono mutazioni che inducono il cancro e modificano il loro programma di espressione genica, iniziano a perdere il controllo delle proprietà meccaniche necessarie per mantenere il tessuto sano.

Identificando alcuni dei geni che modellano lo sviluppo del tumore, la ricerca potrebbe un giorno aiutare i medici a prevedere se un particolare tumore può diventare maligno.

Fonte:Nature

IT-NON-02836-W-09/2022