Popolazioni sottorappresentate nella ricerca contro l’Hiv

Le persone sieropositive delle comunità Bame (Black, Asian and Minority Ethnic), le donne e gli uomini eterosessuali sono sottorappresentati negli studi sull’Hiv, secondo un lavoro che ha considerato 80 studi sul virus.

Secondo gli autori, le persone coinvolte non sarebbero rappresentative di chi vive la malattia e questo avrebbe ripercussioni importanti sulla comprensione dei loro bisogni e comportamenti.

Affinché siano efficaci, infatti, i farmaci contro l’Hiv devono essere assunti in modo constante. Questo non avviene in oltre la metà delle persone che convive con il virus.

Tra le ipotesi avanzate per quanto riguarda le minoranze, il fatto che negli ultimi anni sia aumentata molto l’attenzione del mondo della ricerca per assicurarsi la piena comprensione e il consenso informato di chi partecipa agli studi. Questo significa però che persone meno alfabetizzate o che non parlano correttamente la lingua locale potrebbero essere escluse.

Fonte: Aids Care

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