Potenziamento sfinterico magnetico all’atto della chirurgia bariatrica

Il potenziamento sfinterico magnetico (MSA) ha guadagnato popolarità come trattamento per il reflusso gastroesofageo, ma il ruolo dell’MSA nel trattamento del reflusso nei pazienti trattati con chirurgia metabolica e bariatrica all’atto dell’intervento primario è ignoto.

È stato dunque condotto uno studio per determinare gli esiti a breve termine dell’MSA effettuato all’atto della chirurgia bariatrica o metabolica.

Sono stati presi in considerazione 319.580 pazienti sottoposti a chirurgia metabolica o bariatrica presenti nel database MBSAQIP, di cui 24 sono stati sottoposti anche a MSA all’atto dell’intervento.

Questi pazienti non presentavano un maggior tasso autoriportato di reflusso preoperatorio rispetto agli altri. Sei pazienti con MSA sono stati sottoposti a bypass gastrico Roux-en-Y, mentre gli altri 18 sono stati sottoposti a gastrectomia a manicotto.

I tempi operatori sono stati simili fra i due gruppi, e non sono state riscontrate differenze nella durata della degenza, ma i pazienti sottoposti a MSA sono andati incontro a tempi più brevi per le dimissioni.

L’MSA dunque risulta sicuro nel contesto della chirurgia metabolica o bariatrica. Non sono state riscontrate differenze in termini di morbidità,. Mortalità o tempi operatori, ma l’efficacia a lungo termine di questa pratica è ancora sconosciuta.

Fonte: Surg Obes Relat Dis 2020

IT-NON-03475-W-12/2022