Prevalenza di ideazione suicidaria del 7,5% tra i bambini

Un numero elevato di bambini nella popolazione generale può sperimentare idee suicide e comportamenti autolesionistici. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche sul suicidio infantile e bisogna mettere a punto strategie preventive adeguate allo sviluppo. Lo rileva un articolo condotto dai ricercatori della McGill University e pubblicato dalla rivista The Lancet Psychiatry.

I ricercatori hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi degli studi esistenti per quantificare la prevalenza di ideazione suicidaria e comportamenti autolesionistici tra i bambini di età pari o inferiore a 12 anni.

Hanno selezionato 28 articoli, per un totale di 30 studi, che comprendevano i risultati di 98.044 bambini (di cui 46.980 [50,5%] erano ragazze e 46.136 [49,5%] erano ragazzi, sei articoli non riportavano il sesso) di età compresa tra 6 e 12 anni.

La stima complessiva della prevalenza era del 7,5% (95% CI 5,9–9,6) per l’ideazione suicidaria da 28 studi e del 2,2% (2,0–2,5) per la pianificazione del suicidio da tre studi. La prevalenza complessiva era dell’1,4% (0,4–4,7) per autolesionismo in quattro studi, dell’1,3% (1,0–1,9) per tentativo di suicidio in sei studi e del 21,9% (6·2–54·5) per autolesionismo non suicida da due studi.

La prevalenza dell’ideazione suicidaria era maggiore negli studi che includevano i risultati riportati dai bambini rispetto ai risultati riportati solo dai genitori. La prevalenza di ideazione suicidaria e comportamenti autolesionistici era simile nei ragazzi e nelle ragazze. Non erano disponibili dati dettagliati sull’etnia. È stata identificata un’elevata eterogeneità tra le stime (I2>90%), che non è stata ben spiegata dalle caratteristiche degli studi.

Fonte: The Lancet Psychiatry

https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(22)00193-6/fulltext

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