Prostatectomia radicale: tecnica a “cappuccio” facilita ritorno continenza urinaria

La tecnica a “cappuccio” per la prostatectomia robotica consente il ritorno alla continenza entro 4 mesi, senza compromettere i margini chirurgici: lo suggerisce uno studio condotto su 300 pazienti da Ashutosh Tewari della Icahn School of Medicine di New York, secondo cui i dati clinici dimostrano che una continenza urinaria precoce è possibile e che la nuova tecnica aiuta ad accelerare il processo.

Il 99% dei pazienti infatti è in grado di ottenere in questo modo la continenza urinaria anche entro pochi giorni o una settimana piuttosto che attendere a lungo con l’uso di tecniche maggiormente standardizzate. Centinaia di migliaia di pazienti sono stati sottoposti ad una qualche tecnica di prostatectomia radicale anteriore transperitoneale, e quindi la maggior parte dei chirurghi ha già familiarità con questo approccio: la tecnica a cappuccio ha rappresentano un cambiamento minimale su un approccio già esistente e familiare per molti chirurghi.

A seguito della rimozione della prostata, la nuova tecnica preserva tessuti che nell’insieme hanno l’aspetto di un cappuccio, ossia l’apron detrusoriale, l’arco tendineo, il legamento puboprostatico, i vasi anteriori ed alcune fibre del muscolo detrusoriale: questa strategia risparmia le strutture muscolo-fasciali anteriori rispetto al complesso sfinterico uretrale, consentendo il rapido ritorno della continenza dopo l’intervento senza compromettere il tasso di positività dei margini chirurgici.

Nonostante il successo della tecnica, comunque, le linee guida non dovranno ancora essere modificate in attesa di studi comparativi: non si tratta dell’unica rifinitura tecnica che sta avvenendo in questo campo, e molti altri approcci avranno un impatto sulle linee guida, il che rende necessario adattare l’intervento al paziente piuttosto che applicare lo stesso intervento a tutti i pazienti. Molti studi hanno dimostrato l’importanza della preservazione o ricostruzione del supporto anteriore per la continenza postoperatoria: la tecnica a cappuccio si propone come modifica praticabile di tecniche più tradizionali con bassi tassi di complicazioni e bassi tassi di margini chirurgici positivi, ma al di là della necessità di altri studi, i chirurghi con meno esperienza potrebbero non riscontrare gli stessi risultati favorevoli dei ricercatori.

Fonte: Eur Urol online 2020

IT-NON-03463-W-12/2022