Reflusso a seguito di gastrectomia a manicotto o bypass gastrico ad anastomosi singola

Alcuni recenti studi hanno dimostrato che a seguito della gastrectomia a manicotto può verificarsi reflusso ex novo oppure il peggioramento di sintomi da reflusso preesistenti, e vengono espresse ancora preoccupazioni per il rischio di gastrite ed esofagite da reflusso biliare sintomatiche.

È stato dunque condotto uno studio per investigare e paragonare i tassi di reflusso post-operatorio acido e non acido a seguito del bypass gastrico ad anastomosi singola (MGB/OAGB) e della gastrectomia a manicotto.

Sono stati presi in considerazione 58 pazienti. Non sono state riscontrate differenze fra i gruppi in termini di caratteristiche demografiche, punteggio alla scala PAGU-SYM, durata percentuale dell’esposizione all’acido dell’esofago (AET%), esofagite ed altri dati di base relativi alla manometria ed al pH.

Paragonando i dati relativi agli esiti in termini di pH dei due gruppi, AET% è risultata significativamente maggiore a seguito della gastrectomia a manicotto dopo 12 mesi.

I reperti endoscopici hanno dimostrato un significativo incremento dell’esofagite di grado non inferiore a B nel gruppo trattato con gastrectomia a manicotto a distanza di un anno, e l’esofagite postoperatoria di grado non inferiore a B è risultata inoltre significativamente peggiorata a seguito della gastrectomia a manicotto rispetto a quanto osservato a seguito di MGB/OAGB.

Dato dunque che AET% ed il tasso di esofagite sono significativamente maggiori dopo una gastrectomia a manicotto che dopo una MGB/OAGB, questa procedura dovrebbe essere preferita in caso di reflusso subclinico pre-operatorio di esofagite di basso grado.

Fonte: Surg Endosc online 2020

IT-NON-03465-W-12/2022