Reflusso: fundoplicatio agoscopica o laparoscopica convenzionale

Negli ultimi tempi, perseguendo la mini-invasività, la chirurgia agoscopica (NS), basata su forcipi più sottili rispetto agli standard precedenti, ha attratto l’attenzione come approccio chirurgico per varie patologie. 

E’ stato condotto uno studio atto a paragonare gli esiti della NS per il reflusso gastroesofageo ai metodi convenzionali. Sono stati presi in considerazione 25 soggetti sottoposti ad NS ed altrettanti a laparoscopia convenzionale, escludendo i casi che necessitavano dell’applicazione di retini e quelli sottoposti a chirurgia a porta ridotta.

I soggetti sottoposti ad NS sono stati oggetto di intervento di Toupet, mentre quelli sottoposti a laparoscopia convenzionale sono stati oggetto di una fundoplicatio di Nissen in 2 casi ed all’intervento di Toupet nei restanti 23.
Per quanto la durata dell’intervento sia stata maggiore con la NS, non sono state riscontrate differenze nei volumi emorragici, nei tempi di conversione alla laparotomia, nelle complicazioni intraoperatorie o in quelle postoperatorie.

Non è stata inoltre osservata alcuna differenza significativa nelle recidive, ma il grado di erniazione iatale esofagea, la gravità dell’esofagite da reflusso e la durata reflusso acido intraesofageo sono migliorate in entrambi i gruppi.

Gli esiti a breve termine della NS per i disordini correlati al reflusso sono dunque buoni, con una maggiore durata dell’intervento ma senza alcuna differenza nella sicurezza o negli esiti rispetto al metodo convenzionale. 

Fonte: J Laparoendosc Adv Surg Tech A online 2020

IT-NON-03249-W-11/2022