Reflusso: gastrectomia a manicotto e fundoplicatio anteriore

A seguito degli interventi di gastrectomia a manicotto è stato riportato un preoccupante incremento del reflusso gastroesofageo e dell’esofago di Barret.

La combinazione di gastrectomia a manicotto e fundoplicatio anteriore però ha fatto riscontrare risultati favorevoli, anche se nessuno studio ha incluso manometria e monitoraggio del pH allo scopo di valutare l’impatto della fundoplicatio aggiunta alla gastrectomia sulla fisiologia esofagea.

Un recente studio ha preso in considerazione 32 pazienti per un periodo di monitoraggio medio di 14 mesi, su cui l’intervento combinato ha portato ad un incremento della funzionalità del LES evidenziato dalla manometria ad impedenza ad alta risoluzione (HriM), e la combinazione di monitoraggio del pH nelle 24 ore ed impedenza intraluminale multicanale (MII-pH) ha rivelato un eccellente controllo sia dell’esposizione dell’esogago all’acido che del numero di eventi di reflusso.

Gli esiti bariatrici dell’intervento erano paragonabili a quelli della normale gastrectomia a manicotto.

La fundoplicatio anteriore (D-SLEEVE) dunque  rappresenta una procedura efficace, in grado di ripristinare la pressione funzionale del LES in modo da controllare o prevenire il reflusso nell’arco di un anno. 

Fonte: Obes Surg online 2020