Resezione tumori colorettali: quando la riabilitazione?

La ricerca supporta l’impiego della pre-abilitazione allo scopo di ottimizzare lo status fisico prima e dopo la resezione dei tumori colorettali, ma i suoi effetti sulle complicazioni post-operatorie rimangono poco chiari.


I pazienti fragili rappresentano il target degli interventi di pre-abilitazione, dato il loro maggior rischio di esiti post-operatori sfavorevoli. 

E’ stato condotto uno studio allo scopo di valutare la misura in cui un programma di pre-abilitazione influenzi le complicazioni post-operatorie a 30 giorni rispetto alla riabilitazione post-operatoria nei pazienti fragili sottoposti a resezione dei tumori colorettali.

Sono stati inclusi nello studio 110 pazienti fragili, di cui 55 assegnati ad un programma di pre-abilitazione, e 55 alla riabilitazione post-operatoria. Il programma multimodale proposto comprendeva esercizio, interventi nutrizionali e supporto psicologico, ed è stato applicato nei due gruppi rispettivamente prima e dopo l’intervento chirurgico.

Dei 110 pazienti 52 erano uomini e 58 donne, 31 presentavano tumori rettali ed 87 sono stati sottoposti ad interventi mini-invasivi.

Non è stata riscontrata alcuna differenza in termini di complicazioni a 30 giorni, ed anche gli esiti secondari sono risultati simili fra i due gruppi. 

Nei pazienti fragili sottoposti a resezione di un tumore colorettale prevalentemente di tipo mini-invasivo, dunque, all’interno di un percorso di ripresa assistita, un programma di pre-abilitazione multimodale non ha influenzato gli esiti post-operatori. Andrebbero dunque prese in considerazione strategie alternative per ottimizzare il trattamento post-operatorio dei pazienti fragili. 

Fonte: JAMA Surg online 2020

IT-NON-01510-W-01/2022