Restauri a copertura totale e parziale in vetroceramica: confronto delle prestazioni e della sopravvivenza

Attualmente, mancano dati clinici a lungo termine in merito al confronto tra la sopravvivenza di restauri completi e parziali in vetroceramica al disilicato di litio pressati e cementati adesivamente in dentizione posteriore e l’effetto che diverse variabili tecniche e cliniche hanno sulla loro sopravvivenza. Gli esperti hanno perciò voluto porre rimedio a questa mancanza attraverso uno studio clinico che permettesse di esaminare e confrontare la sopravvivenza a 16,9 anni dei restauri in vetroceramica e i parametri clinici associati al risultato.


Nello studio sono stati inclusi solo i partecipanti che hanno scelto restauri in vetroceramica a copertura parziale e totale. La sopravvivenza globale dei restauri in vetroceramica è stata valutata dai fattori clinici determinati al momento del richiamo. L’effetto di vari parametri clinici (tipo di restauro, arcata dentale, posizione del dente nell’arcata dentale, età e sesso del partecipante, e spessore della ceramica) è stata valutata utilizzando le curve di sopravvivenza di Kaplan-Meier per tenere conto del bias di attrito e di altri motivi di fallimento. Inoltre, la significatività statistica delle differenze tra i parametri è stata determinata utilizzando il log rank test.


Nello studio sono stati inclusi 738 partecipanti che richiedevano 2.392 restauri in disilicato di litio nei denti posteriori. L’età media dei partecipanti al momento dell’inserimento del restauro era di 62 anni e, tra le 2.392 unità da operare, 1.782 erano complete e 610 erano, invece, restauri a copertura parziale. Sono stati poi registrati un totale di 22 fallimenti (frattura in blocco o scheggiatura di grandi dimensioni) che richiedevano la sostituzione con un tempo medio al fallimento di 3,5 anni. La sopravvivenza cumulativa stimata a 16,9 anni è stata del 96,49%, mentre la sopravvivenza cumulativa stimata dei restauri posteriori completi (n=1782) e posteriori a copertura parziale (n=610) è stata del 96,75% a 10,5 anni e del 95,27% a 16,9 anni. Dei 22 fallimenti, 16 sono stati registrati per i ripristini completi della copertura.


I risultati ottenuti non hanno evidenziato alcuna differenza statisticamente significativa nella sopravvivenza dei restauri posteriori a copertura completa/parziale né tra uomini e donne, né tra i diversi gruppi di età o nella posizione dei denti posteriori nell’arcata dentale. Inoltre, anche lo spessore del restauro non ha influenzato la sopravvivenza dei restauri posteriori in vetroceramica.


In conclusione, i restauri pressati a copertura completa e parziale in disilicato di litio e.max hanno mostrato tassi di sopravvivenza elevati nei denti posteriori per un periodo di 16,9 anni, con un tasso di fallimento complessivo dello 0,17% all’anno. Il rischio di fallimento, a qualsiasi età, si è rivelato basso sia per gli uomini che per le donne e non è stata trovata alcuna differenza significativa in merito alla sopravvivenza dei restauri a copertura completa/parziale e nessuna delle variabili confondenti, incluso lo spessore del restauro, sembrava avere un effetto significativo sulla sopravvivenza.


Fonte: The Journal of Prosthetic Dentistry