Ricostruzione dentale: scansioni CBCT e corone provvisorie in resina acrilica

Nonostante la regolazione di una corona avvitata provvisoria in resina acrilica per il mantenimento dei tessuti molli perimplantari dopo l’inserimento immediato dell’impianto richieda un’estrema precisione e l’impiego di diverso tempo, le valutazioni di questi fattori utilizzando le tecniche digitali attuali sono ancora scarse.

Attraverso questo studio clinico, quindi, si è voluta descrivere una tecnica atta a fabbricare una corona provvisoria in resina acrilica utilizzando i dati acquisiti da una tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). I file di tomografia 3D sono stati poi convertiti in un formato di file STL (Tessellation Language) standard utilizzato per stampare o fresare la corona con la tecnica del restauro dentale immediato digitale (DITR) e, il tempo alla poltrona impiegato durante la fase protesica, è stato valutato rispetto a un protocollo in cui è stata realizzata una corona provvisoria standard (SIC) con una tecnica indiretta-diretta.

Sono stati inclusi nello studio i pazienti che avevano bisogno di sostituire un singolo dente non restaurabile; sono poi stati trattati con un impianto inserito immediatamente e una protesi provvisoria avvitata in resina acrilica che è stata collegata all’impianto subito dopo il posizionamento dello stesso. I partecipanti sono stati divisi in 2 gruppi secondo la tecnica di fabbricazione della corona provvisoria in resina acrilica: gruppo DITR e gruppo SIC. Il tempo medio per finalizzare le protesi è stato confrontato tra i gruppi e il tempo totale alla poltrona (TCT) impiegato per l’adattamento della corona provvisoria è stato annotato e distinto in 3 diversi tempi corrispondenti a ciascuna fase di: adattamento del restauro provvisorio delle aree di contatto interprossimali (CT1), adattamento delle pareti ossee alveolari post-estrattive (CT2) e adattamento ai contatti occlusali (CT3). Per ogni volta, è stato anche segnato e osservato il numero di modifiche (N-CT1, N-CT2, N-CT3 e TN) necessarie per completare ciascuna fase protesica. Tutti i siti sono stati definitivamente restaurati con una corona avvitata dopo 6 mesi di guarigione e ai partecipanti sono stati forniti appuntamenti standard di richiamo igienico per l’anno successivo.

Un totale di 82 corone in siti distribuiti tra la mandibola e la mascella è stato inserito nello studio; 35 corone sono state restaurate con SIC e 47 con corona provvisoria DITR. L’analisi alla poltrona registrati per l’adattamento della corona provvisoria all’abutment di guarigione dell’impianto e ai denti adiacenti – tra i 2 gruppi – ha mostrato una riduzione dei tempi in caso di utilizzo di una corona provvisoria DITR. Inoltre, il numero di correzioni per finalizzare gli adattamenti provvisori della corona è risultato inferiore per il gruppo DITR.

Pertanto, i dati delle scansioni a fascio conico hanno portato all’individuazione di corone provvisorie in resina acrilica che richiedevano meno regolazioni con il posizionamento immediato dell’impianto e l’approccio al restauro provvisorio, riducendo il tempo alla poltrona.

The Journal of Prosthetic Dentistry – https://doi.org/10.1016/j.prosdent.2020.09.042

https://www.thejpd.org/article/S0022-3913(20)30705-8/fulltext

IT-NON-07305-W-06/2024