Riducendo l’obesità si potrebbero dimezzare i casi di diabete negli USA

Secondo uno studio pubblicato dal Journal of the American Heart Association, ridurre la prevalenza dell’obesità può prevenire fino alla metà dei nuovi casi di diabete di tipo 2 negli Stati Uniti.


“Il nostro studio evidenzia l’impatto significativo che la riduzione dell’obesità potrebbe avere sulla prevenzione del diabete di tipo 2 nel paese. La riduzione dell’obesità deve essere una priorità. Gli sforzi di salute pubblica che supportano stili di vita sani, come un migliore accesso a cibi nutrienti, la promozione dell’attività fisica e lo sviluppo di programmi comunitari per prevenire l’obesità, potrebbero ridurre sostanzialmente i nuovi casi della malattia” afferma Natalie Cameron, della Northwestern University di Chicago, prima autrice dello studio.


I ricercatori hanno esaminato la prevalenza e l’eccesso di rischio del diabete di tipo 2 associato all’obesità utilizzando dati dal Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA), uno studio longitudinale su persone tra 45 e 84 anni che non avevano malattie cardiovascolari al momento del reclutamento, e da quattro cicli aggregati (2001-2016) del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), uno studio trasversale della popolazione americana che si svolge ogni due anni utilizzando questionari e dati degli esami. Gli autori hanno limitato la partecipazione a questo studio a persone di età compresa tra 45 e 79 anni, bianchi non ispanici, neri non ispanici o americani messicani, liberi da diabete di tipo 1 o di tipo 2 all’inizio dello studio. I ricercatori hanno calcolato sia la prevalenza dell’obesità che l’eccesso di rischio di diabete di tipo 2 associato all’obesità.


Tra i partecipanti a NHANES, la prevalenza complessiva dell’obesità è aumentata nel tempo dal 34% al 41%, ed è stata costantemente più alta tra gli adulti con diabete di tipo 2. Tra i partecipanti a MESA, circa 1 su 10 (11,6%) ha sviluppato il diabete di tipo 2 dopo nove anni. Gli esperti hanno visto che le persone con obesità avevano quasi tre volte più probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quelle senza obesità (20% rispetto a 7,3%), e che in entrambi i gruppi considerati l’obesità è stata collegata allo sviluppo del diabete di tipo 2 nel 30-53% dei casi.


I partecipanti obesi erano prevalentemente persone con un reddito familiare annuo inferiore a 50.000 dollari, neri non ispanici o messicani americani. La prevalenza dell’obesità è stata più bassa in assoluto tra le donne bianche non ispaniche, ma questa popolazione ha presentato la più alta correlazione tra diabete e obesità.


Gli autori sottolineano che, avendo compreso solo adulti di mezza età e anziani senza malattie cardiovascolari bianchi non ispanici, neri non ispanici o messicani-americani, i risultati potrebbero non essere generalizzabili all’intera popolazione degli Stati Uniti, e che saranno necessarie ulteriori ricerche per valutare l’onere dell’obesità sui nuovi casi di diabete di tipo 2 in altri gruppi.


Fonte: Journal of the American Heart Association 2021

IT-NON-04111-W-03/2023