Riparazione mininvasiva ulcera perforata: preferibile tecnica senza patch omentale

La riparazione laparoscopica dell’ulcera peptica perforata con o senza patch omentale ha complicanze postoperatorie e tasso di mortalità comparabili, ma, considerando il tempo operatorio più breve, l’approccio senza patch omentale sembra essere una scelta più favorevole, secondo uno studio pubblicato su American Surgeon.

“Abbiamo voluto valutare gli esiti comparativi della riparazione laparoscopica dell’ulcera peptica perforata con cerotto omentale rispetto quella effettuata senza cerotto, ricercando gli studi sull’argomento da diverse fonti di dati elettronici” spiega Ali Yasen Mohamedahmed, del Sandwell and West Birmingham Hospital NHS trust, Birmingham, Regno Unito, autore principale dello studio.

I ricercatori hanno inclusi nell’analisi quattro studi osservazionali per un totale di 438 pazienti sottoposti a riparazione laparoscopica di ulcera peptica perforata con (n = 268) o senza (n = 170) patch omentale. Il tempo operatorio è stato significativamente più breve nel gruppo senza patch omentale (NOP) rispetto al gruppo con patch omentale. Non vi era alcuna differenza significativa nel rischio di ileo postoperatorio, fuoriuscita, infezione della ferita, ascesso intra-addominale, reintervento e mortalità. Inoltre, la durata della degenza ospedaliera era comparabile tra i due gruppi.

“Saranno comunque necessari ulteriori studi randomizzati controllati ben progettati per indagare su questo confronto” concludono gli autori.

Fonte: Am Surg. 2022 Mar 25;31348211067991. doi: 10.1177/00031348211067991.

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