Rischi dell’ipertensione massimi con età di insorgenza giovanile

Più precoce è l’insorgenza dell’ipertensione, maggiore è il rischio susseguente di patologie cardiovascolari e mortalità. Secondo Hao Yue del Chinese PLA General Hospital di Pechini, autore dello studio condotto su 71.245 pazienti che ha portato a questa conclusione, i dati suggeriscono che la considerazione dell’età di insorgenza dell’ipertensione fornirebbe nuove informazioni di rilevanza preventiva che va al di là del tradizionale sistema di valutazione del rischio cardiovascolare.


Questo parametro andrebbe incluso nelle linee guida e nelle politiche di cardioprotezione. L’età all’atto di insorgenza dell’ipertensione sta ricevendo un’attenzione crescente, dato che alcuni studi hanno riportato un collegamento fra l’insorgenza precoce e la mortalità nella mezza età e il danno d’organo ipertensivo, ma questi studi non hanno esaminato la mortalità complessiva, e sono stati condotti in una popolazione prevalentemente caucasica. Il presente studio è stato invece condotto su un’ampia popolazione asiatica.

Secondo alcuni esperti, quanto riscontrato dimostra che la pressione è un parametro importante da controllare ed eventualmente trattare anche nel giovane. La prevalenza dell’ipertensione è in aumento a livello globale, e data la scarsa frequenza dei contatti con il sistema sanitario, molti giovani adulti, prevalentemente di sesso maschile, rimangono spesso senza diagnosi o trattamento.

Inoltre l’eccesso di rischio cardiovascolare osservato nello studio sarebbe probabilmente stato maggiore se l’ipertensione fosse stata definita mediante le più stringenti soglie statunitensi di 130/80 mmHg.
I rischi correlati alla pressione, d’altro canto, iniziano molto prima di quanto individuato dalla definizione di ipertensione, ossia da una pressione sistolica di 115 mmHg.

Nel 2017 AHA, ACC ed altre 9 organizzazioni sanitarie hanno ridefinito l’ipertensione, riducendo il target da 140/90 mmHg a 130/80 mmHg per tutti gli adulti.

Le linee guida europee del 2018 raccomandano la farmacoterapia per un target pressorio sistolico inferiore a 140 mmHg per la maggior parte dei pazienti, e inferiore a 130 mmHg per i pazienti di età inferiore a 65 anni che riescono a tollerarla. 

Fonte:J Am Coll Cardiol online 2020

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