Rischio di danno renale acuto dopo disturbi ipertensivi della gravidanza: uno studio di coorte basato sulla popolazione

Secondo uno studio pubblicato di recente dalla rivista American Journal of Kidney Diseases, la preeclampsia è un fattore di rischio per il danno renale acuto, che, nelle pazienti dello studio, si verificava a partire dai 90 giorni dopo il parto.


Diverse ricerche hanno dimostrato una relazione tra i disturbi ipertensivi della gravidanza e la malattia renale cronica. I ricercatori dell’Università di Toronto hanno valutato il rischio di danno renale acuto in seguito a disturbi ipertensivi della gravidanza.


Lo studio di coorte retrospettivo basato sulla popolazione ha incluso 1.142.656 donne di età compresa tra 14-50 anni che hanno partorito a ≥ 20 settimane di gestazione tra il 1 aprile 2002 e il 31 marzo 2015.


In totale sono stati analizzati 1.826.235 parti, di cui l’1,7% era associato a ipertensione gestazionale e il 4,4% a preeclampsia. Dopo un follow-up medio di 6,7 anni, si sono verificati 322 episodi di AKI-D (danno renale acuto che richiede la dialisi) e 1.598 episodi di danno renale acuto. Dopo aggiustamento, né la preeclampsia né l’ipertensione gestazionale erano associate all’AKI-D. La preeclampsia, ma non l’ipertensione gestazionale, era associata al danno renale acuto.


“I nostri risultati”, concludono gli autori, “suggeriscono la potenziale importanza di ottenere una storia di gravidanza come parte di un profilo di rischio completo per la malattia renale acuta e suggeriscono che le donne con una storia di disturbi ipertensivi della gravidanza possono trarre beneficio dal monitoraggio della funzione renale.


Fonte: American Journal of Kidney Diseases

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