Salute: Istat, meno controlli colesterolo, glicemia e pressione per uomini Sud

Nel nostro Paese il controllo periodico della pressione arteriosa, dei valori nel sangue di colesterolo e glicemia e della pressione arteriosa – utile per la prevenzione tra le persone senza problemi di salute e per evitare peggioramenti in quelle già affette da patologie – è meno diffuso tra gli uomini al Sud. Tra chi nel 2019 non aveva effettuato i controlli negli ultimi 12 mesi, si osservano infatti percentuali più basse tra i residenti nelle regioni meridionali e nelle Isole, in particolare nel sesso maschile, e quelli più elevati tra i residenti nel Nord-Est. E’ il quadro che emerge dal rapporto Istat ‘Prevenzione e fattori di rischio per la salute in Italia e in Europa’, che si riferisce al 2019, prima della crisi pandemica.


Per quanto riguarda questi esami di routine, negli adulti di 25-64 anni si osservano significative differenze di comportamento, sia per genere sia per territorio. Circa uno su 10 non si è mai fatto controllare il colesterolo e la glicemia nel sangue; per gli uomini residenti nelle Isole i valori salgono rispettivamente a 13,1% e 14%. La pressione arteriosa non è mai stata controllata dal 6,2% degli adulti di 25-64 anni, dal 7,1% degli uomini di questa fascia di età e dal 9,7% degli uomini residenti al Sud. Più in generale nella popolazione di 15 anni e più, nel 2019, l’89,8% ha fatto un controllo del colesterolo nel sangue almeno una volta nella vita, poco più dell’89% della glicemia e il 92,8% della pressione arteriosa tramite personale sanitario. Rispetto al 2015, i valori aumentano solo per gli uomini, sia per il colesterolo (da 87,2% a 88,9%) che per la glicemia (da 86,2% a 88,1%) e, per entrambi i sessi, per il controllo della pressione arteriosa (uomini da 89,8% a 91,9%, donne da 92,3% a 93,6%).


Negli adulti di 25-64 anni i valori sono più elevati fra le donne, mentre negli over 65 le differenze di genere non sono significative. Nel 2019 hanno controllato i valori del colesterolo e della glicemia nel sangue negli ultimi 12 mesi circa il 45% degli uomini di 25-64 anni e il 72% degli over 65, nelle donne il 49% e il 70-71%. Più elevata la quota di chi ha controllato la pressione arteriosa a 25-64 anni (54,6% uomini, 57,8% donne) e a 65 anni e più (78,4% uomini, 79,4% donne).


Sebbene tra gli ultra 75enni, in seguito a problemi di salute, sia molto elevata la quota di chi ha effettuato controlli diagnostici nell’ultimo anno, uno su 4 non ha controllato colesterolo e glicemia e uno su 6 non si è fatto misurare la pressione arteriosa. I controlli entro i 12 mesi sono effettuati da una platea più ampia in presenza di una malattia cronica correlata agli esami diagnostici descritti. Il controllo del colesterolo è stato effettuato nell’ultimo anno dal 76,3% delle persone di 25-64 anni affette da iperlipidemia e dal 68% di coloro che dichiarano almeno una malattia del sistema circolatorio (47,5% nel totale di 25-64enni).


Tra gli ultra 65enni l’incremento è più contenuto, con valori rispettivamente 83,2% e 76,9% (rispetto a 71,6%). In presenza di diabete, ha controllato la glicemia nell’ultimo anno l’86% della classe 25-64 anni e l’87,1% degli over 65 (rispetto a 47,4% e 71,1% nella popolazione totale). Tra le persone che dichiarano di soffrire di ipertensione, hanno controllato la pressione arteriosa negli ultimi 12 mesi l’82,5% dei 25-64enni (rispetto a 56,3%) e l’86,3% degli over 65 (rispetto a 79%).

Fonte: Adnkronos Salute

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