Salute orale dei figli a partire dall’assunzione materna di SSB

Un gruppo di ricercatori australiani ha voluto indagare l’andamento dell’assunzione materna di bevande zuccherate (SSB) durante i primi 5 anni di vita del bambino e il suo conseguente effetto sulla carie dentale.

Durante lo studio prospettico di coorte sono stati somministrati alle madri dei questionari relativi all’assunzione di SSB, ai fattori socioeconomici e comportamenti di salute alla nascita del bambino e all’età di 1, 2 e 5 anni. La carie dentale infantile – misurata come superfici dentali cariate, mancanti o riempite – è stata raccolta mediante esame orale, mentre l’assunzione di SSB materna è stata utilizzata per stimare i valori dell’assunzione di SSB. Le traiettorie individuate sono poi diventate l’esposizione principale dello studio; dopodiché sono stati stimati rapporti di media e prevalenza aggiustati per la carie dentale, controllando i fattori confondenti.

879 bambini sono stati sottoposti a visite odontoiatriche all’età di 5 anni; la modellazione della traiettoria basata sul gruppo ha identificato 3 andamenti di assunzione di SSB materna: “bassa stabile”, “moderata ma in aumento” e traiettoria “alta precoce”. Inoltre, l’analisi di regressione multivariata ha rilevato che i figli di madri nei gruppi “Alto precoce” e “Moderato ma in aumento” presentavano una maggiore esperienza di carie dentale rispetto a quelli nella traiettoria ‘Basso stabile’.

In conclusione, il consumo materno di SSB durante la gravidanza e nel primo periodo postnatale ha certamente influenzato la salute orale dei figli. È perciò importante riuscire a creare un ambiente a basso contenuto di zuccheri fin dalla prima infanzia, poiché i risultati suggeriscono che le attività di promozione della salute devono essere erogate alle donne in attesa o subito dopo il parto.

Fonte: Journal of Dentistry – https://doi.org/10.1016/j.jdent.2022.104113

(https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0300571222001701?via%3Dihub)

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