Sanità: accordo ministero Salute-Cineca su intelligenza artificiale e Big Data

Zampa, ‘consentirà di integrare moltitudine dati dematerializzati, Vannozzi, ‘svolta per la salute degli italiani’

Implementare un sistema che, attraverso tecniche di intelligenza artificiale e di analisi, possa sviluppare una nuova governance per il Servizio sanitario nazionale e un modello predittivo. Questo l’obiettivo dell’accordo, siglato tra il ministero della Salute e Cineca (Consorzio Interuniversitario) che – riferisce una nota – consentirà di sviluppare modalità di monitoraggio delle condizioni di salute della popolazione nell’ambito dei programmi avviati dal ministero, utilizzando i dati provenienti dal Fascicolo sanitario elettronico in forma aggregata e anonima. 

“Il ministero della Salute ha più volte sottolineato l’esigenza di rivedere il sistema informativo sanitario nazionale con architetture tecnologiche che possano integrare la moltitudine di dati dematerializzati, in particolare quelli raccolti con il Fascicolo sanitario elettronico in forma aggregata ed anonima, come previsto dalla norma”, dichiara la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, che ha sottoscritto l’intesa. “L’accordo è un primo passo di questa strategia. A questo riguardo mi piace sottolineare che il primo ambito nel quale si esplicita la collaborazione si sviluppa con riferimento a precisi target: popolazione over 65 e 0- 18 anni”.

“Sono fiducioso che l’accordo consentirà una svolta nella gestione dei dati per la salute degli italiani. Cineca mette a disposizione del ministero la sua grande potenza di calcolo e le sue competenze in materia di intelligenza artificiale e di gestione dei big data grazie alle quali, voglio ricordare, il Cineca in poche settimane è riuscito a isolare una proteina in grado di contrastare il Covid-19”,spiega a margine della firma il direttore generale di Cineca David Vannozzi. 

“Ci proponiamo inoltre, attraverso l’utilizzo di sistemi tecnologici avanzati e capaci di integrare tutti i dati del cittadino, di superare la classica visione dei dati ‘a silos’ per avvalersi di sistemi di analisi in grado di evidenziare il reale stato di salute della popolazione. Si tratta di obiettivi ambiziosi ma assolutamente alla nostra portata. È naturale immaginare che l’accordo – conclude – potrà aprirsi ad altri ambiti di collaborazione con il sistema delle società in house pubbliche, regionali e nazionali e delle competenze scientifiche ed industriali di cui il nostro paese dispone”.

Fonte: Adnkronos Salute

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