Sanità: ambulatori privati a Mattarella e Draghi, ‘non siamo mercanti, non ci dimenticate’

FederAnisap, ‘effettuate un miliardo e 200.000 prestazioni l’anno al fianco del Ssn’


“Non dimenticare il settore” della sanità privata. È questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica Mattarella e al presidente del Consiglio Draghi da FederAnisap, la Federazione nazionale delle Istituzioni sanitarie ambulatoriali private.


“Le nostre strutture – sottolinea la Federazione – in oltre quarant’anni di attività al fianco della Sanità pubblica, hanno mantenuto sempre viva la propria presenza sul territorio” restando “un prezioso e imprescindibile ausilio per i cittadini in qualità di utenti del Servizio sanitario nazionale: oggi – ricorda FederAnisap – gli erogatori accreditati eseguono circa un miliardo e 200.000 prestazioni l’anno, una cifra importante e il cui impatto sulla salute pubblica non può essere sottaciuto”.


“La Stampa, in merito ai futuri sistemi assistenziali, ci fa pensare – sottolineano i privati – che questo prezioso ausilio sia stato accantonato, relegato all’odioso ruolo di ‘mercanti della salute’. Ma dimenticare, o etichettare come mercificatore, un comparto che conta attualmente oltre 3.000 strutture, che assicura un lavoro a circa 30.000 dipendenti, che è composto da figure di elevato profilo professionale, che è composto da strutture dotate di requisiti specifici di qualità sottoposti a stringenti verifiche di controllo periodico, significa perdere un patrimonio di alto profilo per la tutela della salute”.


FederAnisap, ‘nostro è urlo silenzioso a favore dei cittadini, chiediamo un dialogo’


“L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia in atto – sottolinea FederAnisap – ha acuito la già vistosa carenza assistenziale nei campi della laboratoristica, alta radiologia, terapie della riabilitazione, un elenco infinito che coinvolge come minimo 10 milioni di pazienti in Italia i quali, da più di due anni, non trovano adeguata risposta assistenziale né in parte pubblica, e purtroppo neppure in quella privata accreditata, proprio a causa del sistema che vede le Regioni impegnate solo nei ‘numeri’ per quadrare il bilancio, a scapito della tutela della salute”.


“L’allarme, che ci permettiamo di trasmettere – prosegue la Federazione – è lo specchio di un urlo silenzioso a favore dei cittadini che tutte le mattine, senza interruzione, continuano a chiedere l’assistenza sotto tutte le forme citate e devono purtroppo ricevere come risposta un diniego, cagionato dall’esaurimento di quel ‘fabbisogno’ che non è individuato sulla base della reale richiesta di cure ma solo sul vincolo economico. Richiediamo, ove gli organi istituzionali indicati in questa nota volessero affrontare il problema dell’assenza di cure adeguate per circa 3 milioni di malati oncologici, un franco e risolutivo dialogo, per risolvere concretamente il problema assistenziale di queste e di tutte le altre categorie fragili”, conclude FederAnisap confidando in un “confronto aperto, che possa superare l’ormai inadeguata suddivisione dei 21 sistemi regionali oggi presenti sul territorio nazionale”.


Fonte: Adnkronos Salute

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