Sanità: Cisl medici, ‘aprire stagione contrattuale rivoluzionaria’

Papotto, ‘serve tavolo su temi urgenti a partire dal contenzioso legale in continua crescita’


“Finalmente numeri che ci piacciono: l’annuncio dell’aumento di 4.200 borse di studio in più per la formazione dei nuovi medici specialisti rappresenta un traguardo importante e inizia a rispondere alle esigenze di ricambio nelle nostre strutture sanitarie”, ma adesso bisogna “aprire una stagione contrattuale rivoluzionaria” e serve “un tavolo” per affrontare le questioni più urgenti, a cominciare dal “contenzioso medico legale è in continua crescita”. Lo dichiara Biagio Papotto, segretario generale Cism medici.


“Per anni – ricorda in una nota – abbiamo chiesto risorse per la formazione e la laurea abilitante. C’è voluta una pandemia perché qualcuno raccogliesse le nostre rimostranze, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno e apprezziamo gli sforzi fatti dai ministeri e dal Parlamento. Adesso utilizziamo queste nuove leve nel nostro sistema sanitario nazionale. Non facciamoci scippare fior di professionisti dalle altre nazioni che offrono condizioni di lavoro più gratificanti, e non parliamo solo economiche”.


Il leader sindacale auspica appunto l’avvio di “una stagione contrattuale che sia rivoluzionaria e foriera di tutto quel meccanismo di miglioramento delle condizioni lavorative degli ‘angeli dal camice bianco’. Si dovrà inevitabilmente aprire un tavolo sulla questione medica”, ammonisce: “Il contenzioso medico legale è in continua crescita, le competenze e i ruoli vanno definiti, la dotazione degli organici dei privati parificate al pubblico, la sanità territoriale riprogettata e magari” sarà opportuno “tornare alla centralità del sistema sanitario unico e non regionalizzato. Questi – conclude Papotto – sono solo alcuni temi urgenti da affrontare, se non vogliamo che i 17.400 nuovi medici in formazione migrino verso mete più appetibili e meno burocratizzate”.


Fonte: Adnkronos Salute