Sanità: Enpam, ok esonero contributi per 24mila medici e dentisti

Via libera per circa 24mila medici e dentisti italiani all’esonero parziale dei contributi dovuti all’Enpam. L’Ente previdenziale dei camici bianchi ha ammesso la stragrande maggioranza delle domande di esonero contributivo presentate dai propri iscritti. In totale sono 23.891 le richieste presentate, considerate formalmente valide. La misura consente di avere pagati dallo Stato fino a 3mila euro di contributi per la Quota A 2021 e la Quota B sui redditi 2020.


Si tratta del 96% delle 24.895 domande presentate da medici e dentisti che hanno comunicato, nell’ambito dell’attività libero professionale del 2020, un calo del fatturato o dei corrispettivi almeno del 33% rispetto a quelli del 2019. Nella platea dei beneficiari erano stati inclusi anche i neoiscritti all’Enpam – iscritti all’Ordine dei medici nel 2020 – e pensionati che durante lo scorso anno avevano nuovamente indossato il camice per contrastare la pandemia da Covid-19.


Nei giorni scorsi – riferisce una nota – gli uffici dell’Enpam hanno inviato una comunicazione per informare i titolari delle domande ammesse. A ciascuno dei medici e dentisti, la Fondazione ha fornito un prospetto personalizzato per indicare quale parte di contributi verrà coperta dall’intervento statale. Le possibilità sono tre: c’è chi avrà diritto a un rimborso sui contributi che rientrano nell’esonero e che il beneficiario aveva già pagato; chi dovrà completare i versamenti perché l’importo dell’esonero sarà inferiore a quello dei contributi dovuti e, infine, chi si vedrà coprire per intero i contributi e dunque non dovrà fare più nulla.


È bene precisare inoltre – informa l’Enpam – che il periodo oggetto di esonero contributivo varrà per la pensione. I contributi, anche se versati dallo Stato, conteranno a tutti gli effetti per costruire un pezzo della pensione del beneficiario dello ‘sconto’. In ogni modo, sulle domande ammesse dalla Fondazione, l’ultima parola spetterà allo Stato, che eroga la misura di sostegno. Sempre da Roma – conclude l’Ente in una nota – si attende un decreto ministeriale sull’effettivo importo che verrà messo a disposizione per ciascun professionista che risulterà beneficiario dell’esonero contributivo.

Fonte: Adnkronos Salute