Sanità: Gruppo San Donato, nuova governance e assetto societario

In holding Papiniano 100% società Velca che controlla tutti gli ospedali, snelliti Cda e creati 4 comitati trasversali alle 19 strutture


Nuovo assetto societario e nuovo sistema di corporate governance. Sono le ultime mosse del Gruppo San Donato, che annuncia di aver portato a termine “una significativa semplificazione”. Prima di tutto sul fronte societario, appunto: con alcune operazioni straordinarie, è stato infatti concentrato direttamente nella holding Papiniano Spa il 100% di Velca Spa, che controlla a sua volta tutti gli ospedali del network, fra i ‘big’ della sanità privata in Italia. Snelliti anche i Cda. La scelta è stata quella di dare un taglio al numero dei consiglieri presenti nei board degli ospedali: 5 componenti nei Cda dei 3 Irccs – ospedale San Raffaele, Policlinico San Donato e Istituto ortopedico Galeazzi – e 3 nei Cda degli altri ospedali del gruppo.


Nasce poi un nuovo sistema di corporate governance, incentrato su 4 comitati trasversali a tutti i 19 ospedali, composti da senior manager del Gruppo e da figure provenienti da altri settori professionali, con la missione di “portare esperienza, visione e innovazione”, è stato spiegato oggi durante un incontro a Milano, in cui si è fatto il punto sulle novità introdotte e sul percorso affrontato dal gruppo che fa capo alla famiglia Rotelli. I 4 comitati sono dedicati a: Programmazione strategica e controllo, affidato a Francesco Galli; Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, diretto da Elena Bottinelli; Pianificazione, sviluppo e investimenti, affidato a Maria Pierdicchi; Risk management, guidato da Augusta Iannini.


Con questi organismi si punta a rafforzare e concentrare l’azione strategica, valutare e diffondere le best practice e vigilare sull’applicazione degli standard qualitativi, elencano dal gruppo, “con uno sguardo attento alla valorizzazione del merito delle risorse interne, in particolare dei giovani manager”. L’ambizione espressa dai vertici è quella di “diventare un incubatore di talenti che possano contribuire non solo alla sostenibilità del sistema sanitario del Paese, ma anche ai progetti internazionali”.


Paolo Rotelli, vicepresidente del Gruppo San Donato e presidente dell’Irccs ospedale San Raffaele, spiega il senso dell’operazione: “Rappresentiamo la terza generazione della nostra famiglia alla guida del Gruppo San Donato. Abbiamo il dovere di guardare al futuro e lo facciamo in un’ottica di semplificazione, espansione e valorizzazione delle nostre professionalità. Una governance più agile e solida è al servizio della nostra passione per i giovani, l’innovazione, la ricerca e il benessere delle persone, nel nostro Paese e ovunque il nostro impegno possa contribuire a crescita e prosperità. Puntiamo anche all’esportazione delle nostre competenze e quindi della sanità made in Italy”.


Fonte: Adnkronos Salute