Sanità: Ippolito da Spallanzani a ministero, ‘mia esperienza a disposizione Paese’

Come Dg Ricerca e Innovazione seguirà attuazione Pnrr, all’Inmi di Roma sarà sostituito da figura interna


Dall’ospedale Spallanzani di Roma al ministero della Salute per riorganizzare la ricerca italiana in sanità e seguire l’attuazione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Giuseppe Ippolito, classe 1954, direttore scientifico dell’Inmi dal 1998, è da oggi direttore generale Ricerca e Innovazione in sanità del ministero della Salute. Già da questa mattina ha preso posto nel suo nuovo ufficio mentre la direzione dello Spallanzani, a quanto si apprende, pensa a un profilo interno, di caratura internazionale, per sostituire Ippolito che ha salutato i suoi colleghi con una lettera. Un saluto che lascia trasparire il forte legame con l’Istituto che ha contribuito a trasformare in una realtà internazionale.


“Dopo molti anni – scrive Ippolito – lascio questo Istituto che è parte della mia vita professionale e personale. In questa struttura mi sono formato e sono cresciuto professionalmente, ho incontrato persone eccezionali, vissuto esperienze indimenticabili, conosciuto storie di vita e di società, realizzato un mio sogno personale, contribuito alle attività del Servizio sanitario nazionale. Sono felice delle tante cose che abbiamo fatto, delle innovazioni introdotte, degli investimenti e delle attività in Italia ed all’estero”.


“Sono orgoglioso di aver diretto per questi anni lo Spallanzani cercando di interpretarne il motivo stesso di esistere, l’ambizione di crescere, il consolidamento del ruolo strategico. Tutto ciò sempre e comunque sulla base di un punto fermo di cui vado fiero: non sono venuto mai meno alla mia indipendenza, ai miei principi ed alla mia dignità”, evidenzia Ippolito. “Esco dallo Spallanzani con un’esperienza unica e preziosa – rimarca – sia da un punto di vista dell’arricchimento professionale che da quello umano, sensazioni preziose che porto con me. Tutto questo è quello che metto a disposizione del mio nuovo incarico nell’interesse del Paese. Porto lo Spallanzani nel mio cuore e spero di poter contribuire nel mio nuovo ruolo a promuoverne una ulteriore crescita. Auguro a tutti buon lavoro – conclude – ed allo Spallanzani un futuro pieno di risultati di ricerca e di assistenza”.


Fonte: Adnkronos Salute