Sanità: Lorenzin (Pd), ‘sistema nascita tarato su baby boom va ripensato’

La società cambia, prosegue Lorenzin. “E occorre seguire la donna e il bimbo dopo il parto in un altro modo, un tempo questo era compito della comunità allargata di donne che circondava la neo mamma”. Mancano ostetriche e ginecologi, e i concorsi nelle aree rurali e geograficamente difficili vanno deserti? “Bisogna trovare un sistema di rotazioni, come per i magistrati perché non possiamo pensare che chi abita in aree rurali sia abbandonato dai servizi essenziali”, propone.


Anche qui poi entra in gioco la tecnologia: con il 5G e la telemedicina oggi possiamo fare una visita specialistica a una persona in cima a una montagna avendo il top in una situazione virtuale che è lì presente. Dobbiamo anche ripensare il sistema di assistenza tramite applicazioni tecnologiche che già ci sono e faranno la differenza fra chi saprà applicarle e chi meno”. Altro tema la medicina difensiva: “Dopo 4 anni purtroppo siamo ancora in attesa di decreti attuativi dopo aver fatto una legge che puntava proprio ad evitare la medicina difensiva”.


Servono tanti tasselli, conclude, e “c’è anche tutta una parte economica e finanziaria, dall’assegno unico a misure come i congedi parentali: ora con l’emergenza Covid tante mamme sono a casa nelle zone arancioni e rosse. Siamo ancora in una società in cui una donna fatica a immaginarsi madre perché vuol dire ancora oggi rischiare di perdere il lavoro, o non trovarlo proprio. Se non togliamo l’ipocrisia di fondo, il problema non lo risolviamo”.


Fonte: Adnkronos Salute

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