Sanità: Mantoan (Agenas), ‘migliorano cure ma abbattere disomogeneità’

Dg su Pne 2020, ‘restano criticità per differenze tra Regioni e all’interno delle stesse’


“I dati del Piano nazionale Esiti” Pne “confermano un graduale miglioramento della qualità delle cure a livello nazionale su tutte le aree cliniche, sebbene ci sia ancora da lavorare per superare alcune criticità quali la frammentarietà dell’assistenza ospedaliera, nonché per limitare le disomogeneità di prestazioni presente sia a livello interregionale sia intraregionale”. Lo ha dichiarato Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), riassumendo i risultati dell’edizione 2020 del Pne, redatto su dati del 2019. 


“L’impegno di Agenas, che anche con il Pne prosegue la sua attività di ricerca e di supporto nei confronti del ministro della Salute, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, rimane costante nella definizione di una maggior efficacia degli interventi sanitari, nonché di qualità, sicurezza e umanizzazione delle cure”, ha aggiunto il Dg.

Presidente Coscioni, ‘costante miglioramento con punte di qualità alte o molto alte’

Il Pne, sviluppato da Agenas su mandato del ministero della Salute, ha l’obiettivo di valutare l’efficacia, l’appropriatezza, l’equità di accesso e la sicurezza delle cure garantite dal Servizio sanitario nazionale. I risultati dell’edizione 2020 sono stati illustrati dall’Agenas in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e con il Dipartimento di Epidemiologia dell’Asl Roma 1, in conferenza stampa al ministero della Salute alla presenza del ministro Roberto Speranza.


Il Pne 2020 analizza 177 indicatori (72 sugli esiti e i processi assistenziali, 75 sui volumi di attività e 30 sui tassi di ospedalizzazione), in relazione agli ambiti clinici cardio e cerebrovascolare, digerente, muscolo-scheletrico, pediatrico, ostetrico e perinatale, respiratorio, oncologico, urogenitale e malattie infettive. 


“Nel corso di questi anni Agenas – dichiara il presidente dell’Agenzia, Enrico Coscioni – attraverso il Pne si è concentrata nella valutazione comparativa tra soggetti erogatori, quali aziende sanitarie – ospedali pubblici e privati accreditati – oltre che tra gruppi di popolazione, osservando un costante miglioramento delle strutture le cui aree cliniche si collocano in molti casi a livelli di qualità alti o molto alti. Si tratta di importanti risultati che ci stimolano a proseguire nella direzione di un ampliamento delle attività oggetto di indagine, senza ovviamente mai dimenticare l’importanza nella qualità dei dati come dimostrano gli oltre 3.000 audit condotti”.


Fonte: Adnkronos Salute

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