Sanità: precaria Agenas, ‘dopo 15 anni di lavoro noi buttati via in un giorno’

‘In questo periodo di emergenza è folle sostituire persone con anni di esperienza con nuovi contratti”

“Siamo stati ‘buttati via’, in un giorno, dopo un precariato che va dai 10 ai 15 anni. Abbiamo sperato in una proroga del contratto, come sempre, al 31 dicembre che però non è arrivata. E oggi le nostre mail e le nostre credenziali sono state disattivate”. Lo dice all’Adnkronos Salute una dei 70 precari dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi regionali, che dalle 11 di questa mattina protesta insieme ai colleghi davanti alla sede del ministero della Salute, a lungotevere Ripa, per chiedere di essere ricevuti e, soprattutto, che sia individuato un percorso per scongiurare la perdita dei posti di lavoro con un piano di stabilizzazione. 

“E’ davvero assurdo – spiega la precaria – che non sia stato fatto nulla per stabilizzare persone con la nostra esperienza e si preferisca assumere con nuovi contratti. Proprio in questo momento di emergenza in cui la nostra esperienza ha un valore per l’Agenzia impegnata nella lotta alla pandemia”. 

Il problema, spiega, “non è evidentemente legato a mancanza di fondi, visto che sono stati già assunti collaboratori, con compensi più che dignitosi. E sono stati fatti bandi per nuove assunzioni. Dunque il personale serve. Nessuno, però, ha risposto alle nostre domande sul perché, quindi, i nostri contratti non vengono rinnovati”. Oltre al dramma umano delle 70 persone, con le loro famiglie, che si trovano ad affrontare l’inizio dell’anno senza lavoro “il danno è anche per l’Agenzia che viene privata da un giorno all’altro di competenze maturate in 10 o 15 anni, e non parliamo di un solo lavoratore ‘esperto’ ma di ben 70. Sarebbe giusto che qualcuno ci dicesse qual è l’obiettivo”, conclude.

Fonte: Adnkronos Salute