Sanità: Sileri, ‘Recovery? Doloroso che a settore vada cifra più bassa’

‘Ma a leggere bene ci sono altri stanziamenti, servirebbero tra i 30 e i 50 miliardi in 10 anni’

“A me fa male vedere che per la sanità è destinata la cifra più bassa di tutto il programma, ma se si va a leggere bene il piano, la sanità rientra anche in altri stanziamenti, ad esempio sulla digitalizzazione. Pensate alla cartella clinica digitalizzata, quanto risparmio può portare. E’ chiaro che come viceministro della salute avrei voluto più soldi per la sanità: servirebbero tra i 30 e i 50 miliardi in un percorso anche decennale”. Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha commentato – ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus – la cifra di 9 miliardi prevista per la sanità nel Recovery plan. 

“Iniziamo però a lavorare su questo, la digitalizzazione del nostro Ssn ridurrà al massimo gli sprechi e porterà ad un miglioramento delle cure”, ha detto Sileri ricordando anche che “la sanità ha ricevuto in questi mesi tanti finanziamenti per l’emergenza Covid”. Per quanto riguarda la questione Mes “in questi giorni – ha spiegato Sileri – è stato abbastanza snervante ripetere che non è stato approvato il Mes, sono state approvate le modifiche al trattato. Giusta la modifica secondo me, anche se è tutto l’impianto che dovrebbe essere rivisto in maniera completa, ma non può farlo l’Italia da sola. Dunque bene la riforma, ma da qui a dire ‘prendiamo i soldi del Mes’ ce ne passa. Direi che al momento ci fermiamo così”.

Fonte: Adnkronos Salute

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