Sanità: Speranza, ‘in campo Piano nazionale ricostruzione Salute in 5 assi’

“In campo un Piano nazionale per la ricostruzione della Salute in 5 assi. Il primo riguarda gli interventi da realizzare sul territorio attraverso il potenziamento dei servizi assistenziali territoriali per consentire una effettiva esigibilità dei Lea da parte di tutte le persone indipendentemente dalla Regione di residenza. Questo è il primo presupposto per poter definire in modo puntuale gli standard di personale e facilitare l’utilizzo delle cure degli assistiti e per superare definitivamente la stagione dei tetti del personale ancorati a tempi e modalità assolutamente inadeguati rispetto alle sfide future”. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento alle Commissione riunite Affari sociali di Camera e Sanità del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero e sulla situazione della pandemia di Covid-19.


“Altro punto del primo asse è la casa di comunità che sarà presidio della salute per dare risposte: un ecg, un consulto sulla salute sui bambini, sarà una rete che riorganizzerà strutture frammentate ora sul territorio – ha aggiunto Speranza – Inoltre, il rafforzamento delle cure domiciliari soprattutto per i malati cronici, acuti non ospedalizzati, immunodepressi, disabili e non autosufficienti o affetti da patologie rare diventa una priorità per il Ssn per evitare che alla malattia si aggiunga la separazione del paziente dal tessuto sociale”. 


“Il secondo asse del Piano è incentrato sull’approccio ‘One Health’ che lega salute, ambiente, benessere e clima”, ha proseguito Speranza. “Più in generale occorre superare una concezione miope e parcellizzata della Salute, includendo negli ambiti del Ssn anche l’area della tutela dell’ambiente e del clima in sinergia con lo sviluppo economico e sociale del Paese. È dunque necessario creare e implementare un nuovo assetto dell’architettura istituzionale, un sistema di governance integrato a livello nazionale, regionale e locale, in grado di gestire il tema Salute-Ambiente-Clima per un armonico sviluppo economico e sociale del Paese”. 


Il terzo asse “è formare tanto i professionisti della sanità quanto gli assistiti alle nuove competenze rendendoli realmente protagonisti della trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale – ha ricordato – Investire nel progresso tecnologico soprattutto in ambito di digitalizzazione e capacità di gestione dei ‘big data consente di aumentare l’accessibilità del Ssn in un’ottica di prossimità alla persona e dunque di andare nella direzione di una maggiore equità oltre che una maggiore sostenibilità del sistema”.

Fonte: Adnkronos Salute

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