Screening dei tumori colorettali nei diabetici

Alcune nuove evidenze suggeriscono che nei pazienti diabetici lo screening dei tumori colorettali debba esse iniziato sulla base di età, sesso ed anamnesi familiare.

I dati dimostrano che i pazienti diabetici dovrebbero essere sottoposti a screening dei tumori colorettali circa 5 anni prima rispetto alla popolazione generale, in quanto l’incidenza dei tumori colorettali nei giovani adulti è in aumento, come affermato dall’autore dello studio Mahdi Fallah del National Center for Tumor Diseases di Heidelberg.

Per quanto siano certamente necessarie altre ricerche in questo campo, potrebbe non essere auspicabile attendere il termine di studi più lunghi: i ricercatori raccomandano di trarre vantaggio da queste informazioni immediatamente, specialmente nel contesto di raccomandazioni qualificate per l’inizio dello screening dei tumori colorettali all’età di 45 anni da parte di alcune associazioni specialistiche.

I soggetti diabetici con anamnesi familiare di tumori colorettali dovrebbero iniziare lo screening 12-21 anni prima della popolazione generale, in base al sesso ed all’età di inizio dello screening di massa di riferimento nella popolazione generale: ad esempio, nelle nazioni in cui lo screening di massa inizia a 50 anni, gli uomini che presentano sia diabete che anamnesi familiare positiva dovrebbero iniziare lo screening a 32 anni, e le loro controparti femminili a 38.

Un reperto particolare dello studio consiste nel fatto che lo screening dei soggetti non diabetici e con anamnesi familiare negativa può essere ritardato di un anno, il che compenserebbe i costi dello screening precoce nelle minoranze ad alto rischio con diabete ad insorgenza precoce e/o anamnesi familiare di tumori colorettali. Gli esperti richiamano l’attenzione sulla necessità di ulteriori studi per indagare ulteriormente i risultati ottenuto: sarebbe infatti interessante replicarli in popolazioni diverse.

Lo studio comunque mancava di dati dettagliati sui fattori legati allo stile di vita, che possono essere importanti sia per il diabete che per il rischio di tumori colorettali: l’obesità, ad esempio, potrebbe essere un fattore di rischio comune per entrambe le patologie, e potrebbe essere chiamata in causa in ogni studio che connetta diabete e rischio oncologico. Se i dati venissero replicati in altre popolazioni, comunque, sarebbe di importanza cruciale per le principali organizzazioni specialistiche la riconsiderazione delle pratiche di screening dei tumori colorettali allo scopo di accertare se i soggetti diabetici debbano essere controllati prima degli altri.

Fonte: PloS Medicine online 2020

IT-NON-03344-W-11/2022