Screening del cancro alla prostata: MRI e biopsie mirate per ridurre le biopsie non necessarie

Molti Paesi non hanno introdotto lo screening del cancro alla prostata a livello nazionale, poiché i metodi attuali portano a biopsie non necessarie. Un nuovo studio condotto da ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia, pubblicato dalla rivista The New England Journal of Medicine, indica che lo screening mediante risonanza magnetica (MRI) e biopsie mirate potrebbe potenzialmente dimezzare le sovradiagnosi. I risultati sono presentati in occasione del Congresso dell’Associazione Europea di Urologia.



Precedenti studi hanno dimostrato che lo screening può portare a una diagnosi precoce e quindi ridurre il rischio di decessi per cancro alla prostata. “Sono necessari metodi di screening raffinati per ridurre la diagnosi eccessiva e il trattamento eccessivo dei tumori a basso rischio e prevenire biopsie non necessarie ed effetti collaterali correlati alla biopsia”, spiega Martin Eklund, professore associato presso il Dipartimento di epidemiologia medica e biostatistica del Karolinska Institutet.



I risultati dello studio randomizzato STHLM3MRI indicano che le diagnosi eccessive possono essere ridotte sostituendo le tradizionali biopsie prostatiche con la risonanza magnetica (MRI) e le biopsie mirate. Il numero di biopsie non necessarie e l’identificazione di tumori minori a basso rischio è ridotto e il metodo permette di rilevare altrettanti tumori clinicamente significativi. Sono stati inclusi 12.750 partecipanti che hanno fornito un campione di sangue per l’analisi del PSA. Gli uomini i cui test hanno mostrato livelli elevati di PSA (1.532 in tutto) sono stati quindi selezionati casualmente per biopsie tradizionali (603) o risonanza magnetica (929). Nel gruppo MRI, le biopsie sono state condotte rigorosamente su tumori sospetti identificati dalla risonanza magnetica.



A 192 uomini (21%) nel gruppo con biopsia sperimentale è stato diagosticato un tumore clinicamente significativo, rispetto a 106 uomini (18%) nel gruppo con biopsia standard. La percentuale di tumori clinicamente insignificanti era inferiore nel gruppo valutato con biopsia sperimentale rispetto al gruppo con biopsia standard (4% [41 partecipanti] contro 12% [73 partecipanti]).


Fonte: The New England Journal of Medicine

IT-NON-05156-W-07/2023