Screening pressorio: tempi di riposo brevi apportano risultati simili

Le attuali linee guida raccomandano un periodo di riposo di 5 minuti prima di effettuare una misurazione della pressione, ma ciò potrebbe non essere necessario per tutti i pazienti

Un recente studio prospettico condotto su 113 pazienti infatti ha dimostrato che le differenze pressorie medie fra le misurazioni ottenute dopo 0 o 2 minuti di riposo e quelle ottenute dopo i 5 minuti raccomandati non risultano significativamente diverse negli adulti con pressione sistolica al di sotto dei 140 mmHg, come illustrato dall’autrice Tammy Brady della Johns Hopkins University di Baltimora.

Ciò suggerisce che un periodo di riposo più breve, o anche nullo, potrebbe essere ragionevole per lo screening quando la pressione sistolica iniziale è al di sotto dei 140 mmHg. Il periodo di riposo di 5 minuti è difficoltoso da implementare in un contesto clinico molto indaffarato.

L’economia peraltro svolge un ruolo significativo nello screening pressorio, in quanto alcuni studi medici potrebbero trovare problemi anche di questo tipo, riducendo in ultima analisi il numero di pazienti esaminati.

Per quanto il campione dello studio sia ristretto, un approccio ragionevole basato sui risultati potrebbe consistere nel misurare la pressione dopo un riposo breve o nullo, e poi ripetere la misurazione dopo 5 minuti soltanto se il paziente presenta un valore anomalo.

Secondo alcuni esperti la riduzione del periodo di riposo per lo screening dell’ipertensione potrebbe determinare una velocizzazione delle operazioni nello studio medico e portare a risparmi economici.

Al momento, allo scopo di preservare il flusso di lavoro, alcuni ambulatori applicano una singola misurazione della pressione, spesso senza riposo, come forma di screening, riservando i 5 minuti di riposo ai pazienti in cui si riscontra una pressione elevata, ma ciò nonostante, anche in questo caso, si realizzerebbero comunque dei risparmi economici riducendo il periodo di riposo raccomandato a 2 minuti, con il massimo impatto negli studi medici più affollati e con meno finanziamenti.
In ogni caso saranno necessari altri studi su popolazioni più ampie prima di effettuare cambiamenti sulle attuali linee guida per la pratica clinica.

Fonte: Hypertension 2020 Scientific Sessions

IT-NON-02898-W-09/2022