Secondo la USPSTF lo screening per l’ipertensione deve proseguire

La U.S. Preventive Services Task Force ha ribadito il proprio sostegno allo screening per l’ipertensione con misurazione della pressione arteriosa ambulatoriale negli adulti di età pari o superiore a 18 anni, in una dichiarazione pubblicata su JAMA. Secondo gli esperti, la diagnosi di ipertensione dovrebbe essere successivamente confermata utilizzando metodi come il monitoraggio ambulatoriale o domiciliare della pressione arteriosa.


“Nel 2015, l’USPSTF ha esaminato le prove per lo screening per l’ipertensione negli adulti e ha emesso una raccomandazione di tipo A, e ha ora deciso di riaggiornare questa raccomandazione e confermarla” spiega Alex Krist, del Virginia Ambulatory Care Outcomes Research Network e del Center for Clinical and Translational Research at Virginia Commonwealth University, che ha guidato il gruppo di lavoro.


L’USPSTF ha condotto una revisione sistematica dei pro e dei contro dello screening per l’ipertensione negli adulti, dell’accuratezza della misurazione della pressione arteriosa (PA) ambulatoriale per lo screening iniziale e dell’accuratezza di vari metodi di misurazione della PA di conferma. Dopo la revisione, l’USPSTF ha raccomandato lo screening dell’ipertensione per tutti gli adulti di età pari o superiore a 18 anni, coerentemente con la sua raccomandazione del 2015, e stabilendo di nuovo che i danni dello screening per l’ipertensione sono minori dei benefici.


L’USPSTF raccomanda ai medici di valutare la PA con una misurazione della PA ambulatoriale. Per confermare la diagnosi di ipertensione, la dichiarazione raccomanda di effettuare misurazioni della PA al di fuori del contesto clinico, tramite monitoraggio ambulatoriale o domiciliare della PA, prima di iniziare il trattamento. Secondo gli esperti, per misurazioni al di fuori del contesto clinico, la pressione arteriosa deve essere presa sull’arteria brachiale nella parte superiore del braccio con un dispositivo convalidato mentre si è in posizione seduta dopo cinque minuti di riposo.


La task force ha raccomandato uno screening precoce della pressione arteriosa negli adulti di età pari o superiore a 40 anni e in quelli a maggior rischio di ipertensione, come gli individui neri, quelli con pressione arteriosa normale o quelli con sovrappeso e obesità, e ha comunque ritenuto che lo screening ogni 3-5 anni sia appropriato per gli adulti di età compresa tra 18 e 39 anni senza un maggior rischio di ipertensione con precedente lettura normale della pressione arteriosa.


L’USPSTF ha inoltre identificato alcune aree di interesse per la ricerca futura, ovvero i pro e i contro della diagnosi precoce e il trattamento dell’ipertensione mascherata e dell’ipertensione da camice bianco.


“In contrasto con le raccomandazioni USPSTF, le linee guida delle varie società professionali statunitense ed europee supportano strategie di screening e conferma più decise, in particolare per quanto riguarda l’individuazione di pazienti con fenotipo di ipertensione mascherata ad alto rischio” sottolineano Yuichiro Yano, della Duke University, e Donald Lloyd-Jones, della Northwestern University Feinberg School of Medicine, in un editoriale correlato.


Fonte: JAMA

IT-NON-04596-W-05/2023